x

Biografia

Saverio Tommasi

Saverio Tommasi è un attore, scrittore, blogger e freelance italiano. Attualmente realizza documentari e video inchieste per Fanpage.it

La mia biografia è anche su Wikipedia: Saverio Tommasi

 

Saverio Tommasi nasce a Firenze il 24 gennaio 1979.

Si diploma nel 1999 all'Accademia d'Arte Drammatica dell'Antoniano di Bologna e collabora vari registi del nuovo panorama italiano.

Nel 2003 esce il suo primo libro edito dalla Comicus Editore; il libro ha carattere satirico e si intitola "Non ho votato Berlusconi".
Un anno più tardi fonda una compagnia di teatro alla quale venne dato il suo nome: Compagnia Teatrale Saverio Tommasi.

Dal 2009 ad oggi realizza reportage video e documentari; dal 2012 collabora con Fanpage.it

Nel 2010 lo spettacolo Uguali a chi? Omocausto, un dramma dimenticato riceve il premio letterario "Firenze per le culture di Pace" dedicato a Tiziano Terzani.

Nel 2012 debutta con lo spettacolo La mafia (non) è uno spettacolo scritto a quattro mani con Pier Luigi Vigna.

Nel 2010 pubblica una testimonianza sulla strage di via dei Georgofili nel libro Teatro Civile di Daniele Biacchessi.

Nel 2011 pubblica il libro La messa non è finita - processo per 'smisurato' amore a don Alessandro Santoro per la casa editrice Le Piagge, con una prefazione di Maurizio Maggian.

Nel 2014 pubblica il libro Gesù era ricco - Contro Comunione e liberazione edito da Aliberti editore.

 

Sono nato che avevo due nonni. Uno si chiamava Anesterino ma voleva essere chiamato Esterino, il perché si capisce. Di mestiere faceva il contadino e aveva l'orto e aveva le bestie. Galline, soprattutto. Che qualche volta gli andavano nell'orto.
L'altro si chiamava Gino e gli andava bene essere chiamato così. Era poliziotto ed era di sinistra. E non aveva galline.
Le nonne si chiamano Rina ed Elsa. "Nomi antichi che fanno pensare", mi ha detto un professore. "A lei no?" mi ha chiesto. "A me sì" - gli ho risposto - "Mi fanno pensare alle mie nonne".

Saverio Tommasi

 

Il mio mestiere è vivere le storie. Raccontarle. Sul campo. Sul palco, attraverso una telecamera o un libro. Mostrare ciò che non si ha interesse a disvelare.
Voglio rompere le uova marce del paniere.
Voglio rompere gli schemi, la consuetudine e le palle.
Non mi limito a raccontare le storie, le vivo. Interpreto i personaggi, acquisisco i movimenti, modulo la voce. La libertà è un'esperienza che richiede grande impegno personale, capacità di stare insieme, contaminarsi e con-dividere. Investigare i temi cruciali del nostro tempo, le zone calde, pericolose. Negli acquitrini sociali come nei ghetti borghesi. Storie scomode. Voglio alzare i tappeti e raccogliere la polvere. Con il dubbio di non riuscirci, la paura di dissipare credibilità, il dolore di un parto che è anche la curiosità e l'allegria di una nuova partenza. Per citare un amico mio.

Saverio Tommasi

TORNA SU
Il sito è stato realizzato da Delta Digital