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Biografia

Saverio Tommasi

Saverio Tommasi è un attore, scrittore, blogger e freelance italiano. Attualmente realizza documentari e video inchieste per Fanpage.it

La mia biografia è su Wikipedia: Saverio Tommasi

 

Sono nato che avevo due nonni. Uno si chiamava Anesterino ma voleva essere chiamato Esterino, il perché si capisce. Di mestiere faceva il contadino e aveva l'orto e aveva le bestie. Galline, soprattutto. Che qualche volta gli andavano nell'orto.
L'altro si chiamava Gino e gli andava bene essere chiamato così. Era poliziotto ed era di sinistra. E non aveva galline.
Le nonne si chiamano Rina ed Elsa. "Nomi antichi che fanno pensare", mi ha detto un professore. "A lei no?" mi ha chiesto. "A me sì" - gli ho risposto - "Mi fanno pensare alle mie nonne".

Saverio Tommasi

 

Il mio mestiere è vivere le storie. Raccontarle. Sul campo. Sul palco, attraverso una telecamera o un libro. Mostrare ciò che non si ha interesse a disvelare.
Voglio rompere le uova marce del paniere.
Voglio rompere gli schemi, la consuetudine e le palle.
Non mi limito a raccontare le storie, le vivo. Interpreto i personaggi, acquisisco i movimenti, modulo la voce. La libertà è un'esperienza che richiede grande impegno personale, capacità di stare insieme, contaminarsi e con-dividere. Investigare i temi cruciali del nostro tempo, le zone calde, pericolose. Negli acquitrini sociali come nei ghetti borghesi. Storie scomode. Voglio alzare i tappeti e raccogliere la polvere. Con il dubbio di non riuscirci, la paura di dissipare credibilità, il dolore di un parto che è anche la curiosità e l'allegria di una nuova partenza. Per citare un amico mio.

Saverio Tommasi

 

"Vogliamo il pane e le rose": ma anche cultura, informazione, teatro.

Un paese civile si costruisce passando dalle sue risorse artistiche e culturali, aspettare a farlo significa aspettare a costruire un Paese realmente civile, democratico e partecipato.
Non chiediamo "rinnovamenti" ma "innovazioni", senso di responsabilità nelle scelte delle direzioni artistiche, indipendenza e varietà. "I nomi" ci piacciono solo se all'essere "famosi" uniscono qualità artistiche; basta "grandi fratelli, letterine e letteronze": non divertono, non accrescono e costano cari alle amministrazioni comunali.
Vogliamo contribuire a quel percorso morale, intellettuale e di costume che permetta alle persone di godere "del bello" più che "del superfluo".
Con il "pane" si sopravvive, con il "teatro" si vivono e condividono emozioni e sentimenti, ci si obbliga alla riflessione (anche quando la rappresentazione non è "seria e drammatica").
Potremmo finire augurando a voi come a noi "in bocca al lupo", ma siamo teatranti e amiamo le provocazioni (e di "lupi" ce n'è già una mandria che cerca di sbranarci), perciò chiudiamo con un grande: "In culo alla balena!".

Saverio Tommasi

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