Sono nato che avevo due nonni. Uno si chiamava Anesterino ma voleva essere chiamato Esterino, il perché si capisce. Di mestiere faceva il contadino e aveva l'orto e aveva le bestie. Galline, soprattutto. Che qualche volta gli andavano nell'orto.
L'altro si chiamava Gino e gli andava bene essere chiamato così. Era poliziotto ed era di sinistra. E non aveva galline.
Le nonne si chiamano Rina ed Elsa. "Nomi antichi che fanno pensare", mi ha detto un professore. "A lei no?" mi ha chiesto. "A me sì" - gli ho risposto - "Mi fanno pensare alle mie nonne".Saverio Tommasi
Saverio Tommasi è attore professionista, autore di libri e testi teatrali, regista.
Diplomatosi nel 1998 all'Accademia d'Arte Drammatica dell'Antoniano di Bologna ha collaborato negli anni con alcuni dei più importanti registi del nuovo panorama italiano. La consacrazione mediatica arriva nel 2003 con il successo del suo primo libro, edito dalla Comicus Editore. Un anno più tardi fonda, con alcuni dei suoi più stretti collaboratori/ici, una compagnia di teatro alla quale venne dato il suo nome: Compagnia Teatrale Saverio Tommasi, con la quale a tutt'oggi viaggia in Italia e all'estero rappresentando spettacoli di teatro civile.
La Compagnia Teatrale Saverio Tommasi è composta da:
Con la Compagnia Teatrale Saverio Tommasi hanno collaborato, negli anni, numerose persone; con particolare affetto ricordiamo le collaborazioni con Simona Mammoli e Anna Merendino.
Dal 2005 è proprietario e direttore artistico di Cabina Teatrale, spazio artistico e sociale fiorentino.
Saverio Tommasi è da anni impegnato nella sensibilizzazione sociale e nell'informazione partecipata, attraverso forme artistiche che spaziano dal teatro ai video. L'archivio video, completamente on-line, conta ad oggi, sabato 25 maggio 2013, 250 lavori.
Il suo pensatoio è www.saveriotommasi.it
| Nome | Nato |
|---|---|
| Saverio Tommasi | a Firenze il 24/01/1979 |
| Data | Formazione |
|---|---|
| Settembre 2012 Università |
Università/Laureando alla Facoltà Lettere e Filosofia di Firenze indirizzo "Musica e Spettacolo". |
| Maggio 2002 Stage teatro |
Partecipazione a stage per attori condotto da Marcello Bartoli, attore della compagnia teatrale I fratellini. |
| Dicembre 2000 Stage teatro |
Partecipazione a stage per attori condotto da Ugo Chiti, regista della compagnia teatrale Arca Azzurra Teatro. |
| Giugno 1999 Accademia d'Arte Drammatica |
Diploma di "Attore" all'Accademia d'Arte Drammatica dell'Antoniano di Bologna. Le materie di studio prevedevano Dizione e Recitazione, Mimo e Movimento, Danza, Canto, Regia. Lo studio è stato integrato da uno Stage pratico sulla Commedia dell'Arte tenuto dall'attore e regista Antonio Fava, e da un'esperienza davanti alle telecamere di 200 ore. |
| Data | Documentari |
|---|---|
| Dal 2008 a oggi Documentari |
Saverio Tommasi realizza documentari e video inchieste, principalmente per Rtv38 (la più
importante televisione regionale della Toscana), e Fanpage.it (sito di informazione online).
DIODI Due donne e due uomini. Quattro partigiani per un'altra Italia. (durata 50 minuti, genere docufilm) Pecunia non olet La crisi finanziaria al tempo delle carte revolving (durata 35 minuti, genere documentario) Toscana che cambia Un giro fra la natura della Toscana. Con le parole di associazioni, ricercatori e comitati. (durata 45 minuti, genere docufilm) Vicini Rom Reportage da Bucarest, all'interno di un campo rom (durata 17 minuti, genere reportage) Parole Sagge Memorie di anziani per un futuro migliore |
| Data | Spettacoli |
|---|---|
| Dal 2004 a oggi Compagnia teatrale Saverio Tommasi |
Nasce l'associazione Compagnia Teatrale Saverio Tommasi e ne diventa presidente Saverio Tommasi,
girando l'Italia con spettacoli di carattere civile, prevalentemente attraverso la forma del monologo
d'interpretazione.
La mafia (non) è uno spettacolo di Saverio Tommasi e Piero Luigi Vigna con Saverio Tommasi Uguali a chi? Omocausto, un dramma dimenticato di e con Saverio Tommasi elaborazioni musicali alla tromba Martina Dainelli Come costruirsi una centrale nucleare in giardino e salvare il mondo (e altre 100 balle) di Saverio Tommasi con Roberto Caccavo, Andrea Cincinelli e Saverio Tommasi La messa non è finita – processo per "smisurato amore" a don Alessandro Santoro di e con Saverio Tommasi Musiche Buzz On Cinque grammi di fiore e 100.000 bambini testardi di Saverio Tommasi elaborazioni musicali alla tromba Martina Dainelli Cambio Lavoro di e con Saverio Tommasi Georgofili, una via una strage di e con Saverio Tommasi musiche Manfred Von Richtoften voci fuori scena Silvia Della Longa Storie clandestine di e con Saverio Tommasi Racconti di gente giusta di e con Saverio Tommasi Contadino cervello fino Lezione/spettacolo di e con Saverio Tommasi Chi copyleft vive cent'anni Lezione/spettacolo di e con Saverio Tommasi |
| Dicembre 2007 Spettacolo teatrale |
Partecipazione, come attore, alla produzione Edipo del TeatroRidotto. |
| Febbraio 2004 Spettacoli teatrali |
Partecipa, in qualità di attore professionista, allo spettacolo Zingarità (per pubblico adulto). Testo e regia, Daniele Lamuraglia. |
| 2001-2002-2003 Teatro La Baracca |
Collabora in qualità di attore professionista, con
la compagnia del Teatro La Baracca
di Prato. Direttrice, Maila Ermini. Spettacoli a cui ha preso parte:
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| 2000 Chille de la Balanza |
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| 1999 Varie |
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| Data | Libri |
|---|---|
| Fino ad oggi Libri |
Santoro Testo Teatrale Edizioni Piagge Prefazione Maurizio Maggiani Voltagabbana – I mestieranti della politica che hanno cambiato l’Italia (in peggio) – di Saverio Tommasi Libro d'inchiesta Scipioni editore Georgofili, una via una strage – di Saverio Tommasi Testo teatrale Fegato libri Prefazione Rita Borsellino Il libro ha avuto anche una traduzione in inglese a cura di Lisa Clark. Cambio Lavoro – di Saverio Tommasi Testo teatrale Fuori Binario libri Storie clandestine – di Saverio Tommasi Testo teatrale Fegato libri Prefazione Mercedes Frias Racconti di gente giusta – di Saverio Tommasi Testo teatrale Fegato libri Prefazione Tino Casali (pres. ANPI) |
| Speciali |
Una testimonianza per il libro Teatro Civile di Daniele Biacchessi
Una racconto per È già sera di Gianni Somigli Prefazione al libro Il risveglio dell'anima di Mariella Siviglia Testo teatrale Uguali a chi? Omocausto, un dramma dimenticato è stato inserito in Racconti di pace 2010 |
| Data | Direzione artistica |
|---|---|
| Da luglio 2005 a oggi Cabina Teatrale |
Saverio Tommasi diventa proprietario e Direttore Artistico di
Cabina Teatrale, fucina di idee e
laboratorio sociale dell'area fiorentina: ospita spettacoli teatrali,
mostre, presentazioni di libri, incontri, dibattiti e convegni. "Cabina Teatrale" costituisce la sede operativa della "Compagnia Teatrale Saverio Tommasi" |
| 2009 Direzione artistica |
Direttore artistico "Teatro Comunale di Lajatico" (PI) |
| 2009 Direzione artistica |
Direttore artistico teatro "Il Gorinello" a Campi Bisenzio (FI) |
| Data | Insegnante |
|---|---|
| Da gennaio 2004 a oggi Corsi di teatro nelle scuole e privati |
Insegnante di teatro (recitazione, movimento, voce,
scrittura e regia del saggio di fine corso), presso scuole superiori,
elementari e materne nonché tramite corsi privati serali. Negli anni Saverio Tommasi ha tenuto corsi e lezioni presso:
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Far sorridere i bambini e tremare i giganti, ridere gli intelligenti e ammutolire gli stolti.
Riso come arte!
Io sono vero.
Toccatemi prego.
Ma niente pizzicotti, per favore!.
Il mio mestiere è vivere le storie. Raccontarle. Sul campo. Sul palco, attraverso una telecamera o un libro. Mostrare ciò che non si ha interesse a disvelare.
Voglio rompere le uova marce del paniere.
Voglio rompere gli schemi, la consuetudine e le palle.
Non mi limito a raccontare le storie, le vivo. Interpreto i personaggi, acquisisco i movimenti, modulo la voce. La libertà è un'esperienza che richiede grande impegno personale, capacità di stare insieme, contaminarsi e con-dividere. Investigare i temi cruciali del nostro tempo, le zone calde, pericolose. Negli acquitrini sociali come nei ghetti borghesi. Storie scomode. Voglio alzare i tappeti e raccogliere la polvere. Con il dubbio di non riuscirci, la paura di dissipare credibilità, il dolore di un parto che è anche la curiosità e l'allegria di una nuova partenza. Per citare un amico mio.Saverio Tommasi
"Vogliamo il pane e le rose": ma anche cultura, informazione, teatro.
Un paese civile si costruisce passando dalle sue risorse artistiche e culturali, aspettare a farlo significa aspettare a costruire un Paese realmente civile, democratico e partecipato.
Non chiediamo "rinnovamenti" ma "innovazioni", senso di responsabilità nelle scelte delle direzioni artistiche, indipendenza e varietà. "I nomi" ci piacciono solo se all'essere "famosi" uniscono qualità artistiche; basta "grandi fratelli, letterine e letteronze": non divertono, non accrescono e costano cari alle amministrazioni comunali.
Vogliamo contribuire a quel percorso morale, intellettuale e di costume che permetta alle persone di godere "del bello" più che "del superfluo".
Con il "pane" si sopravvive, con il "teatro" si vivono e condividono emozioni e sentimenti, ci si obbliga alla riflessione (anche quando la rappresentazione non è "seria e drammatica").
Potremmo finire augurando a voi come a noi "in bocca al lupo", ma siamo teatranti e amiamo le provocazioni (e di "lupi" ce n'è già una mandria che cerca di sbranarci), perciò chiudiamo con un grande: "In culo alla balena!".Compagnia Teatrale Saverio Tommasi
"Il teatro che vi aspettate, anche come totale novità, non potrà mai essere il teatro che vi aspettate. Infatti, se vi aspettate un nuovo teatro, lo aspettate necessariamente nell'ambito delle idee che già avete; inoltre, una cosa che vi aspettate, in qualche modo c'è già.
Una signora che frequenta i teatri cittadini, e non manca mai alle principali "prime" di Strehler, di Visconti o di Zeffirelli, è vivamente consigliata a non presentarsi alle rappresentazioni del nuovo teatro. O, se con la sua simbolica, patetica, pelliccia di visone, si presenterà, troverà all'ingresso un cartello su cui c'è scritto che le signore con la pelliccia di visone sono tenute a pagare il biglietto trenta volte più del suo costo normale (che sarà bassissimo). In tale cartello, al contrario, ci sarà scritto che i fascisti (purché inferiori ai venticinque anni) avranno l'ingresso gratuito. E, inoltre, vi si leggerà una preghiera: di non applaudire: i fischi e le disapprovazioni saranno naturalmente ammessi, ma, al posto degli eventuali applausi sarà richiesta da parte dello spettatore quella fiducia quasi mistica nella democrazia che consente un dialogo, totalmente disinteressato e idealistico, sui problemi posti o dibattuti dal testo.
Il teatro di Parola non ha alcun interesse spettacolare, mondano ecc.: il suo unico interesse è l'interesse culturale, comune all'autore, agli attori e agli spettatori; che, dunque, quando si radunano, compiono un "rito culturale". Il nuovo teatro non è dunque né teatro accademico né un teatro d'avanguardia. Non si inserisce in una tradizione ma nemmeno la consta. Semplicemente la ignora e la scavalca una volta per sempre".
Pier Paolo Pasolini
"Manifesto per un nuovo teatro"
gennaio marzo 1968
(stralci)