indice
Curriculum artistico breve
Saverio Tommasi è attore professionista, regista e mattatore della
Compagnia Teatrale Saverio Tommasi.
Diplomatosi nel 1998 all'Accademia d'Arte Drammatica dell'Antoniano di
Bologna ha collaborato negli anni con alcuni dei più importanti registi
del nuovo panorama italiano. La consacrazione mediatica arriva nel 2003 con
il successo del suo primo libro, edito dalla Comicus Editore.
Dal 2008 proprietario della Fegato libri, con la quale ha
pubblicato i suoi migliori testi teatrali.
Un passo indietro.
Dopo alcune esperienze teatrali in compagnie professioniste nel 2004 decise
di fondare, con alcuni dei suoi più stretti collaboratori/ici, una
compagnia di teatro alla quale venne dato il suo nome: Compagnia Teatrale
Saverio Tommasi, con la quale a tutt'oggi viaggia in Italia e all'estero
con spettacoli teatrali "civili".
Dal 2005 è proprietario e direttore artistico di Cabina Teatrale, spazio artistico e sociale fiorentino.
Saverio Tommasi è da anni impegnato nella sensibilizzazione sociale
e informazione partecipata attraverso forme artistiche che spaziano dal teatro
ai video. L'archivio video, completamente on-line, conta
a oggi 137 lavori.
Saverio Tommasi ha realizzato numerose inchieste, tra cui:
- Guarire si deve: chiesa e omosessualità
- Razzisteria: destra fascista in Italia e nella "rossa" Toscana
- Dai margini: perché chi vive per strada non ha diritti
Il pensatoio di Saverio Tommasi è www.saveriotommasi.it
Curriculum artistico analitico
| Nome | Nato |
|---|---|
| Saverio Tommasi | a Firenze il 24/01/1979 |
| Data | Formazione |
|---|---|
| Maggio 2002 Stage teatro |
Partecipazione a stage per attori condotto da Marcello Bartoli, attore della compagnia teatrale I fratellini. |
| Dicembre 2000 Stage teatro |
Partecipazione a stage per attori condotto da Ugo Chiti, regista della compagnia teatrale Arca Azzurra Teatro. |
| Settembre 1999 Università |
Università/Laureando alla Facoltà Lettere e Filosofia di Firenze indirizzo "Musica e Spettacolo". |
| Giugno 1999 Accademia d'Arte Drammatica |
Diploma di "Attore" all'Accademia d'Arte Drammatica dell'Antoniano di Bologna. Le materie di studio prevedevano Dizione e Recitazione, Mimo e Movimento, Danza, Canto, Regia. Lo studio è stato integrato da uno Stage pratico sulla Commedia dell'Arte tenuto dall'attore e regista Antonio Fava, e da un'esperienza davanti alle telecamere di 200 ore. |
| Data | Precedenti occupazioni nel settore spettacolo |
|---|---|
| 2009 Direzione artistica |
Nella stagione teatrale 2009 direttore artistico teatro "Il Gorinello" |
| Dicembre 2007 Spettacolo teatrale |
Partecipazione, come attore, alla produzione Edipo del TeatroRidotto. |
| Da luglio 2005 a oggi Cabina Teatrale |
Saverio Tommasi diventa proprietario e Direttore Artistico di Cabina Teatrale, fucina di idee e laboratorio sociale dell'area fiorentina: ospita spettacoli teatrali, mostre, presentazioni di libri, incontri, dibattiti e convegni. |
| Da gennaio 2004 a oggi Compagnia Teatrale Saverio Tommasi |
Nasce l'associazione Compagnia Teatrale Saverio Tommasi.
La compagnia, a oggi, produce e rappresenta in tutta Italia spettacoli di
vario carattere e genere; in particolare ricordiamo le produzioni di
spettacoli di teatro per bambini e famiglie (teatro
d'attore e clownerie e spettacoli di interpretazione a un solo attore e quadri), e
spettacoli teatrali per pubblico adulto (umorismo, satira e comicità o
teatro civile di parola, narrazione e denuncia). Vuoi approfondire? Ecco la storia e descrizione della Compagnia Teatrale Saverio Tommasi. |
| Da gennaio 2004 a oggi Corsi di teatro nelle scuole e privati |
Insegnante di teatro (recitazione, movimento, voce,
scrittura e regia del saggio di fine corso), presso scuole superiori,
elementari e materne nonché tramite corsi privati serali. Negli anni Saverio Tommasi ha tenuto corsi e lezioni presso:
|
| Dal 2004 a oggi Video |
Saverio Tommasi scrive, produce e interpreta video
dal carattere teatrale, artistico e sociale in genere: dai propri
spettacoli di teatro alle presentazioni di libri, dibattiti pubblici
o semplici letture teatrali che lo vedono protagonista di fronte
a un pubblico. Guarda i video. |
| Giugno 2006 Satira è libertà |
Su progetto dello stesso Saverio Tommasi partecipa alla campagna elettorale 2006 con una serie limitata di vignette satiriche in forma di francobollo. Il titolo del progetto era Satira e/è Libertà. |
| 2004-2005 Produzioni audio |
Presta la sua voce per produzioni audio. |
| Giugno 2004 | Organizzatore di Artisticamente Pacifici. |
| Febbraio 2004 Spettacoli teatrali |
Partecipa, in qualità di attore professionista, allo spettacolo Zingarità (per pubblico adulto). Testo e regia, Daniele Lamuraglia. |
| 2001-2002-2003 Teatro La Baracca |
Collabora in qualità di attore professionista, con
la compagnia del Teatro La Baracca
di Prato. Direttrice, Maila Ermini. Spettacoli a cui ha preso parte:
|
| Da Giugno 2003 Giullari, rubrica satirica e umoristica |
Cura una rubrica comico-sociale sul mensile cartaceo Giullari, distribuito in Toscana e nelle maggiori città italiane; |
| Da marzo 2003 a maggio 2004 Rubriche comiche e satiriche |
Cura una rubrica comico-satirica sul mensile universitario "Corvi". |
| Da febbraio 2003 a marzo 2003 Rubriche comiche e satiriche |
Per il portale Artemotore.com, con cadenza settimanale, ha scritto e diretto una rubrica comico-satirica dal titolo "Non ci resta che...". |
| 2000 Chille de la Balanza |
|
| 1999 Varie |
|
Sogno nel cassetto
Far sorridere i bambini e tremare i giganti, ridere gli intelligenti e ammutolire gli stolti.
Riso come arte!
Io sono vero.
Toccatemi prego.
Ma niente pizzicotti, per favore!).
Flash esistenziale
La grande domanda: perché l'attore? Ma soprattutto: perché il comico? La verità è che lo sono sempre stato, sin da piccolo. Lo dico senza modestia, s'intende.
Già da bambino venivo considerato un giullare. Una specie di buffone, insomma. E ne andavo fiero. Gli amici mi salutavano e ridevano. E pure le persone che non mi conoscevano, spesso le sorprendevo a indicarmi, e a ridere, a ridere... e io ero così contento!
Poi sono cresciuto. Le prime cotte, i primi amori... ricordo ancora la prima ragazza che mi ha respinto. Poi la seconda, la terza... Era diventata una moda rifiutarmi. Non erano donne, se prima non mi avevano liquidato con un secco NO! Ma non pensate male... non erano ragazze cattive, lo dicevano con il sorriso sulle labbra, quasi una confessione; qualcuna addirittura rideva, nel dirmelo. E io ero così contento...
Ora che faccio il comico molti ridono meno... ma io mi diverto di più!
Manifesto per un nuovo teatro
"Il teatro che vi aspettate, anche come totale novità, non potrà mai essere il teatro che vi aspettate. Infatti, se vi aspettate un nuovo teatro, lo aspettate necessariamente nell'ambito delle idee che già avete; inoltre, una cosa che vi aspettate, in qualche modo c'è già.
Una signora che frequenta i teatri cittadini, e non manca mai alle principali "prime" di Strehler, di Visconti o di Zeffirelli, è vivamente consigliata a non presentarsi alle rappresentazioni del nuovo teatro. O, se con la sua simbolica, patetica, pelliccia di visone, si presenterà, troverà all'ingresso un cartello su cui c'è scritto che le signore con la pelliccia di visone sono tenute a pagare il biglietto trenta volte più del suo costo normale (che sarà bassissimo). In tale cartello, al contrario, ci sarà scritto che i fascisti (purché inferiori ai venticinque anni) avranno l'ingresso gratuito. E, inoltre, vi si leggerà una preghiera: di non applaudire: i fischi e le disapprovazioni saranno naturalmente ammessi, ma, al posto degli eventuali applausi sarà richiesta da parte dello spettatore quella fiducia quasi mistica nella democrazia che consente un dialogo, totalmente disinteressato e idealistico, sui problemi posti o dibattuti dal testo.
Il teatro di Parola non ha alcun interesse spettacolare, mondano ecc.: il suo unico interesse è l'interesse culturale, comune all'autore, agli attori e agli spettatori; che, dunque, quando si radunano, compiono un "rito culturale". Il nuovo teatro non è dunque né teatro accademico né un teatro d'avanguardia. Non si inserisce in una tradizione ma nemmeno la consta. Semplicemente la ignora e la scavalca una volta per sempre".
Pier Paolo Pasolini
"Manifesto per un nuovo teatro"
gennaio marzo 1968
(stralci)
