Liberamente ispirato all'opera di Suad Amiry
di e con Serena Gatti
Lo spettacolo nasce da un viaggio in Palestina, da un intensa ricerca di materiale letterario, testimonianze, contatti con volontari e associazioni umanitarie. La messa in scena si propone di narrare con strema semplicità alcune esperienze di vita, evocare situazioni di una realtà a noi poco quotidiana, creare una memoria emozionale avulsa dallo scontro politico e portare l'attenzione là dove i media in genere non scrutano.
