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Una strega a colazione

La strega Licinia Mem, è la rappresentante di tutte le streghe della Terra, che presto saranno riconosciute ufficialmente da tutte le nazioni, entreranno nei parlamneti, nei consessi internazionali, e via dicendo. Eppure qualcuno ancora si ostina a rifiutare una convivenza con loro. Per risolvere la questione, la strega si reca in casa del Barone Edgardo Laccamuffa, personaggio influente oltreché affascinante, autoinvitandosi a colazione per perorare la causa sua e delle sue sorelle, quelle strane e stupefacenti creature. Insieme a lei si presenta, com'era ovvio, l'Inquisitore Roberto Molina, suo torturatore ufficiale. Egli però non è il classico torturatore spagnolo cattivo brutto e antipatico; oh, no. Molina è solo brutto, ma nient'affatto antipatico. E, per giunta, innamoratissimo della sua strega. Ma le streghe, si sa, fanno innamorare tutti e allora... si, anche il maggiordomo del Barone, il fedele, esemplare ormai non più nel fiore degli anni Leopoldo Mustris, si invaghisce di lei e la questione si complica. oh, ma non crediate che in questa commedia assisterete alle solite trite e ritrite storie d'amore che si stravedono alla televisione! Nossignore! In questa commedia tutto è vero. E poi qui si parla di questioni esistenziali che trattano dell'uomo come essere umano, appaiono personaggi importanti, si osservano le mirabolanti doti magiche delle streghe che appaiono e scompaiono e via dicendo. Tutto vero. Come l'asino che vola...

Testo e regia Maila Ermini.

Descrizione e foto sono tratte dal sito ufficiale del Teatro La Baracca