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Cambiare tutto per non cambiare niente

28 marzo 2012

Dicono che PD, PDL e UDC si sono accordati per il cambio della legge elettorale, e fra le altre cose, aggiungono, gli elettori torneranno a scegliere deputati e senatori. Sembrerebbe un aspetto importante, ma poi aggiungono che le preferenze non saranno reintrodotte. Secondo me significa una cosa sola: sfide elettorali fra gente comunque nominata dai partiti. I quali partiti, nei seggi sicuri, piazzeranno leader e soggetti impresentabili.
Impossibile non ricordare, a Firenze, le candidature bloccate (e cioè elezione sicura), che il centrosinistra confezionava per Vittorio Cecchi Gori e Lamberto Dini. E questo era il centrosinistra, figuratevi gli altri.
Se questa proposta di cambio di legge elettorale significa tornare a scegliere gli eletti io sono Babbo Natale. (E vi garantisco che io non sono Babbo Natale).