x

Il bullismo, raccontato da Fabio Nacchio. E Andrea chiuso nell'immondizia.

venerdì 18 settembre 2015

Ho letto queste righe, scritte da Fabio Nacchio. Io concordo, lo stimo e l'abbraccio. S.T.

-------------

In una foto era chiuso in un bidone del pattume, contro la sua volontà. In un’altra aveva in testa un sacchetto dell’immondizia. E poi altri "scherzi", sempre più pesanti. Lo schernivano, ridevano di lui, lo fotografavano e pubblicavano gli scatti su una pagina facebook creata apposta per umiliarlo. Proprio loro che dicevano di essere suoi amici.
Fino ad indurre Andrea, giovane ventiseienne del vercellese, a rivolgersi alla polizia postale. Con scarsi risultati, però. E l'inferno continuava, col ragazzo che aveva sviluppato attacchi di panico, si sentiva un peso per i genitori e non usciva più di casa, rinchiudendosi in se stesso fino a trascinarlo nella notte senza fine della depressione, fino al baratro: Andrea si è impiccato nella sua camera da letto qualche giorno fa. Lo ha scoperto la mamma, che lo aveva cercato per la colazione.

Il Corriere scrive che il ragazzo «aveva un carattere introverso, debole» e così l'attenzione si sposta sulla vittima: era lui, semmai, a non saper reagire a soprusi e violenze. Era lui il 'debole' che magari non sapeva stare al 'gioco', mica i suoi "amici" che lo trattavano come uno straccio sporco di cui servirsi per i loro perversi sfoghi...

INVECE NO. Le vittime di bullismo non sono MAI colpevoli delle violenze subite. Non esistono giustificazioni plausibili per giustificare vessazioni e prepotenze. Pare quasi che avere un carattere mite, educato e non votato all'offesa sia una vergogna, una debolezza.

Come avrete letto tante volte, anche il sottoscritto è stato vittima di bullismo. Fino a cadere in una depressione lenta e sempre più violenta. Mi sentivo sbagliato, sporco, ridicolo, insicuro fino a non poterne più. Ma ne sono uscito. Ora sono più forte, sicuro. E non permetto più a nessuno di prendersi gioco di me, della mia dignità. Anche sui social, dove anche sul sottoscritto sono nate pagine che mi scherniscono e offendono (pagine chiuse o sotto denuncia alla polizia postale) per le battaglie che porto avanti e non solo. Ma io sono forte, e sono fortunato perché ho intorno gente che mi vuole bene e rispetta. E posso ribellarmi e non cedere a nessuna prevaricazione.

Ma non tutti abbiamo la stessa forza. Per cui mi rivolgo a chi conosce o assiste a casi di bullismo: non tacete, non minimizzate, non rendetevi complici di un abuso. Perché i bulli non sono forti né onnipotenti, sono solo deboli e vigliacchi. Il bullismo non ha nulla a che vedere con la goliardia o l'ironia: è un fenomeno subdolo, violento, criminale.

Fabio Nacchio

Archivio

Informazioni

Blog

Questo è il mio blog. Le opinioni espresse negli articoli sono le mie. Se dovete incazzarvi fatelo con me.

Chi gestisce il blog

Il blog lo gestisco io, non ho uno staff ma ho molti amici.

Perché un blog

Il maestro Giorgio Gaber cantava Libertà è partecipazione. Non riesco ad aggiungere altro.

TORNA SU
Il sito è stato realizzato da Delta Digital