x

Denunciati i commercianti di stupri

A seguito della video inchiesta "Stupri italiani", prodotta e realizzata da Saverio Tommasi, e nella quale Saverio denunciava pubblicamente un fiorente commercio on-line di video pornografici basati sulla rappresentazione di stupri e violenze sessuali, abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Firenze; in collaborazione con l'avvocata Elena Coccia, che ha presentato un esposto simile alla Procura della Repubblica di Napoli.
Ecco il testo dell'esposto presentato:

Spett. Procura della Repubblica di Firenze

Il sottoscritto Saverio Tommasi, nato a Firenze il 24 gennaio 1979 e residente a Firenze
ESPONE QUANTO SEGUE
In seguito a una mia inchiesta video (visibile su http://www.youtube.com/watch?v=zCENA36BOao) ho scoperto l'esistenza di video che rappresentano e vendono la "violenza sessuale" nelle sue varie forme e tipologie.
I siti in questione sono, tra gli altri: www.69stream.com (in accordo con Faronet srl per la commercializzazione di centinaia di film con il sistema di video streaming online con produzioni quasi tutte italiane) ove è possibile acquistare e visionare video ove risulta chiara ed incidente l'istigazione a commettere reati di violenza sessuale aggravati da molteplici riferimenti a discriminazione razziale e di genere.
L'illiceità dei video non risiede nel contenuto seppur scabroso degli stessi, bensì nella divulgazione del concetto del "piacere" seguente alla visione di commissione di reati gravissimi.
Si promette godimento agli uomini attraverso trame che incitano al sopruso, all'abuso a dispetto di donne non consenzienti ed in condizioni di soggezione fisica e psicologica.
Si legge nelle trame "FOTTUTA RIPETUTAMENTE A SANGUE DA UNO SCONOSCIUTO, PATRIZIA DI 37 ANNI, INSEGNANTE DI LICEO E MADRE DI TRE FIGLI. QUESTO FILM È UN DOCUMENTO DAVVERO UNICO".
"AGGRESSIONI DI GRUPPO. PARTECIPATE ALLA SCONVOLGENTE ESPERIENZA DI VIOLENZE DI PENETRAZIONE DI GRUPPO".
"CRUDELI SEVIZIE IN UN CAMPO DI CONCENTRAMENTO".
"VIOLENZE ITALIANE SU GIOVANI DONNE ALBANESI".
"PUNIZIONI ETNICHE NELL'EX JUGOSLAVE".
"LA COLF CLANDESTINA E SPAVENTATA E PUR DI EVITARE DENUNCIA ALLA POLIZIA...".
Le case di produzione, fra le altre, risultano essere "Moonlight", "Showtime", "L'Italia che vorrei", "Planet sex dream", "Cronache vere", "Salieri Group" nonché siti di narrativa erotica quale www.raccontimilu.com.
Si coglie in taluni sconvolgenti visioni le aggravanti del razzismo (laddove si fa riferimento alla colf della ex Jugoslavia) nonché apologia del nazismo nelle parti in cui si esaltano le sevizie nei campi di concentramento e ad opera di naziskin.
Quello che domando con questo esposto:
"È lecita la violenza sessuale, anche se simulata, per fare affari economici?"; "Non induce alla ripetizione del gesto?"; "Perché si permette la vendita degli stupri?".
Riteniamo dunque si stia consentendo attraverso un così veloce mezzo di comunicazione di massa quale internet la divulgazione di concetti e l'istigazione di azioni che attentano gravemente all'ordine pubblico e che si concretizzano nella violazione degli art. 414 e 415 c.p. e della legge 205/1993 denominata "misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa".
TANTO ESPOSTO
Il sottoscritto Saverio Tommasi richiede che si proceda ad individuare chi e con quali mezzi ha effettuato detti video, chi li distribuisce e quale profitto ne tragga, se detti video siano delle pure finzioni, o come pare possibile vi siano riprese "amatoriali" di scene reali.
Con la richiesta di notiziare in caso di archiviazione.

Firenze - 1 giugno 2010
Saverio Tommasi

Video

TORNA SU
Il sito è stato realizzato da Delta Digital