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La storia della bambina che non voleva dormire

martedì 4 aprile 2017

"Mamma"
"Mamma!"
"Mammaaa!!" 


"MAMMMMAAAAAAA!!!!"


"Dormi, è ancora notte"


"E' buio"


"Certo, è notte"


"Mi accendi la luce?"


"Non si accende la luce di notte"


"Perché?"


"Perché di notte si dorme"


"Ma io non ho sonno"


"Buonanotte lo stesso"


"Voglio accendere la luce ora!"


"Domani mattina"


"Mammaaaa!!!"


"Buonanotte"


La bambina si alza e accende la luce da sola.


"Camilla spegni la luce!"


"Voglio leggere un libro"


"Ti ho detto domani mattina"


"Uffa"


"Buonanotte"


"Notte..."


Camilla spegne la luce.
Cinque minuti dopo.


"Mammaaaaa!!"


"Cosa?"


"E' mattina ora?"


"No, è notte"


"Ma quando finisce la notte?"


"Quando inizia la mattina"


"Mammaaaa"


"COSAAAA!!!!??!"


"Perché sei arrabbiata?"


"Non sono arrabbiata, voglio dormire, è notte. E voglio che chiudi gli occhi anche tu, altrimenti poi sei stanca e dormi di giorno"


Camilla si addormenta e si sveglia con la luce del mattino. Non ha bisogno di accendere la luce elettrica, la notte è passata e raggiunge il lettone della mamma riuscendo a evitare, con una certa disinvoltura, il trenino elettrico, un pattino, un chilo di mattoncini di lego in mezzo alla stanza, dodici fogli con fiori viola e verdi e case gialle e rosse sparpagliati nel corridoio, due pennarelli all'ingresso della stanza della mamma e una coda di drago lungo il pavimento e lunga almeno un chilometro.


Camilla è fortunata, vede e provvede. Due sue amiche vedono poco e stanno imparando a provvedere, anche se è più difficile e ogni tanto inciampano nella coda di drago lunga un chilometro. La fortuna di Camilla non è un merito, la ricerca sì. Per questo io sono a favore della ricerca, perché voglio continuare a scrivere racconti con protagoniste in cammino, qualsiasi sia il loro punto di partenza. E ricercare è già mezzo scoprire.


Viva Camilla e le sue amiche!!

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