Saverio Tommasi http://www.saveriotommasi.it/rss/ Gli ultimi articoli di SaverioTommasi.it IT-it Blog Lettera aperta ai giovani del M5S (dodici motivi per cui vi prendono per il culo) http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1030

Cari giovani del M5S, eccoci di nuovo qui. Io e voi ogni tanto ci siamo bacchettati e può darsi che anche oggi, alla fine di questa lettera, finiremo per fare lo stesso, ma sento comunque il dovere di dirvelo: vi stanno prendendo per il culo.
1) Vi prendono per il culo quando dicono “uno vale uno”.
2) Vi prendono per il culo quando dicono “siamo diversi dagli altri”.
3) Vi prendono per il culo ogni volta che un link idiota posizionato su una piattaforma di vostra conoscenza sfrutta la vostra passione politica per condurvi a un articolo che non dice niente (ma proprio niente) però fa scattare una pubblicità che fa guadagnare quelli di tze tze.
4) Vi prendono per il culo quando vi chiamano cittadini, poi vi declassano a elettori e infine vi trattano come servi travestendo il leone della partecipazione con la iena della sudditanza.
5) Vi prendono per il culo quando dicono “arriverà il nuovo portale” e il nuovo portale non è mai arrivato.
6) Vi prendono per il culo perché il vecchio portale è una roba che il mio webmaster sarebbe stato capace di fare in due giorni dieci anni fa e se glielo chiedessi oggi mi prenderebbe per matto (e si rifiuterebbe di farmelo).
6) Vi prendono per il culo perché vi costringono a scrivere “Sveglia!!11!” con quattro punti esclamativi e due numeri.
7) Vi prendono per il culo perché nella storia costituzionale italiana è accaduto che una minoranza interna a un partito venisse emarginata, o che l’assemblea votasse per osservanza al capo, ma mai era accaduto che l’assemblea fosse composta dal solo capo, che tra l’altro era lo stesso che aveva scritto lo statuto e si era autoeletto, e che dall’unico organo d’informazione del movimento (il suo blog) il solito capo decidesse l’espulsione di quattro attivisti.
8) Vi prendono per il culo perché i quattro attivisti sono stati espulsi per aver manifestato un dissenso sulla gestione della democrazia interna al movimento, come se io manifestassi pacificamente contro le manganellate della polizia e un poliziotto per far vedere che ho torto mi prendesse a manganellate in testa.
9) Vi prendono per il culo perché quando Grillo dice “i clandestini vanno rispediti a casa” usa una dizione senza senso. Perché se ci fosse il modo di entrare legalmente in Italia lo potrei anche capire, ma il modo non c’è, a meno che trovare lavoro dalla Nigeria all’Italia per telefono (dopo aver scovato l’annuncio su LaPulce.it), sia considerato un metodo possibile.
10) Vi prendono per il culo  quando il capo urla: “Visita medica obbligatoria per tutti i migranti!” Perché è OVVIO che dopo sette o dieci giorni senza mangiare e bevendo acqua di mare abbiano DIRITTO a una visita medica, ma questo anche prima dell’ebola, e non perché lo dice Beppe Grillo, ma perché lo reclama il senso di umanità e Grillo lo dice fingendo che non sia già così.
11) Vi prendono per il culo perché il gruppo all’europarlamento, quello con l’estremista pazzo Farage oggi si è ricostituito, sì, ma grazie a un altro estremista che fra le varie cose sostiene che “picchiare le mogli può servire a educarle”; (e no, non è arabo, è solo un fascista polacco che siederà nello stesso gruppo degli europarlamentari del M5S e voterà le stesse cose del gruppo europarlamentare del M5S).
12) Insomma, cari ragazzi, non so se ve l’ho già detto ma vi stanno prendendo per il culo. E pure bene.
PS. una preghierina: non ditemi che Renzi o Civati o Vendola sono peggiori perché, anche lo fossero, la questione non cambierebbe di un millimetro. Le ferite degli altri non rimarginano le vostre. Come quell’uomo che alla donna che lo aveva appena respinto disse: “ma ci sono uomini più brutti di me”. Può anche darsi, ma lui quella sera andò in bianco comunque.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1030 Mon, 20 Oct 2014 22:41:17 +0200
Ecco chi è oggi Matteo Salvini e per cosa manifesteranno domani in piazza http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1029

Io non sono fissato con Matteo Salvini, o forse un po' sì. Diciamo che sono fissato con lui e la sua banda perché odio quelli che ogni volta che un barcone affonda ingrassano di un chilo. Per questo ce l'ho con Salvini.
Il fatto principale è che quando mia figlia crescerà, e mi chiederà conto di che cosa ho fatto io, concretamente, per difendere il suo compagno d'asilo di nome Amir, vorrei non doverle dire semplicemente "l'ho ignorato", perché temo che non sia la risposta giusta. È questo il motivo per cui nelle ultime settimane, trattenendomi dal vomitare (ma senza riuscirci quasi mai), ho consultato spesso la bacheca di Matteo Salvini; volevo capire il progredire violento dei suoi ragionamenti e comprendere chi sono i suoi più stretti seguaci.
Il risultato sono questi screenshot che vedete di seguito. Ma prima tre considerazioni:
1) come li ho letti io li avrà letti anche Matteo Salvini. E il suo staff. E se Matteo Salvini (e il suo staff) non li hanno mai condannati io penso che un motivo ci sia. E io penso che questo motivo sia anche abbastanza chiaro.
2) ho salvato le pagine intere anche se ho pubblicato i singoli commenti, perciò se a qualcuno venisse voglia di dire "quel commento l'hai fatto tu" ci ripensi oppure rischia di fare la figura del fesso perché io ho gli originali.
3) tutti noi abbiamo qualche amico o parente, o contatto facebook, che potrebbe essere interessato a votare Lega nord; sono sicuro che a una parte di questi, se gli mostrerete questi screen shot, possa andargli via la voglia. E allora fateglieli leggere. Perché alla fine mischiarsi con dei nazisti dell'Illinois cresciuti in Padania ascoltando i rutti di Borghezio e le flautolenza dei Bossi penso non faccia piacere a (quasi) nessuno.

Ginevra spiega l'insostenibilità della situazione

Emilio è pronto ad accoglierli

Luca ha individuato la soluzione

Ma la vera soluzione l'ha trovata Pina, che infatti raccoglie 87 mi piace e si becca anche due risposte

Una soluzione più immediata intanto l'ha trovata Mirko, che raccoglie anche lui 38 mi piace

Bruno rafforza la soluzione e grazie al Duce raccoglie anche lui altri 10 mi piace

Però quando i barconi affondano davvero a qualcuno dispiace. O forse no.

Umberto, poi, è un intrepido. A lui un barcone appena affondato con 200 morti (tanti bambini e qualche donna incinta), è poca roba e sperava di più. E con lui almento altre 102 persone che hanno messo mi piace al suo commento

Lenira ha un'idea per affondarne ancora

E Francesco Sorge ne ha una simile e insieme a lui ce l'hanno in altri 400 (notate che al suo commento ci sono anche 10 risposte, queste ve le faccio vedere dopo)

Ecco le 10 risposte a Francesco Sorge. Neanche uno che si scandalizza, anzi. Leggete, leggete.

In effetti quando l'immagine che appare più spesso fra i commenti è quella del duce (in questo caso con 28 mi piace), i ragionamenti non possono essere molto diversi

Ma per gli amanti dei dittatori spunta anche Hitler, in grado di raccogliere diverse preferenze

Interessante il caso di Stefano, che pubblica un'immagine che è un inno all'olocausto, con 121 mi piace, e Patrizia che in tutto questo si scandalizza per la bestemmia

Poi bestemmia anche Manuel

Poi Caterina Rossi spiega a tutti che le bestemmie non vanno bene perché contro contro gli sporchi immigrati c'è bisogno anche dell'aiuto di Dio (dice davvero così)

Poi c'è Daniele Contucci, un rappresentante sindacale di Polizia, che si è fatto la foto con il figlioletto e promette di essere domani in piazza PS. ma un poliziotto può fare una cosa del genere? (secondo i leghisti sì perché si prende 288 mi piace)

Al confronto di tutto questo Luca Nucci ci fa solo sorridere

E la conclusione più giusta per questa gente, alla fine, è quella di Stefano Chirici

PS. la prossima volta che vedete un leghista non abbiate pietà, inseguitelo fino a casa e leggetegli un libro.

Saverio Tommasi http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1029 Fri, 17 Oct 2014 20:02:00 +0200
M5S: dissolto il gruppo europeo con Farage (si può dire l’avevamo detto?) http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1027

All’europarlamento si è dissolto il gruppo europeo dell’Efdd, quello capeggiato dall’estremista Nigel Farage e a cui aveva aderito anche Beppe Grillo; e poi, dopo una consultazione online, l’intero M5S.
Siccome la memoria non è un lusso ma un dovere mi permetto di ricordare in cosa consistette la “consultazione online” di Grillo che poi portò a quella decisione scellerata.
Una consultazione fra gli iscritti (certificati da Beppe e Casaleggio), svoltasi sul portale di Beppe (che gira sui server di Casaleggio), con un sistema di votazione deciso da Beppe e controllato elettronicamente da Casaleggio. Ma fino a questo punto siamo sullo standard medio delle votazioni targate B.G.
In questo caso, però, B.G. decise di provare a manipolare la scelta riducendola a tre: Farage, i “non iscritti” o i conservatori dell’Ecr. Togliendo cioè i Verdi e il gruppo Tsipras dalla scelta del popolo (quello da loro certificato). Poi Grillo, a lato della votazione, si prodigò a informare che se la scelta fosse caduta sui “non iscritti” sarebbe stato un suicidio perché chi sceglie di non iscriversi perde la possibilità di far parte delle commissioni e perciò di intervenire direttamente nelle scelte, di avere fondi economici a disposizione, di parlare in aula ecc. Insomma Beppe Grillo disse chiaramente: o scegliete Farage o scegliete di essere nulli. E il popolo scelse Farage perché nessuno, a questo mondo, vuole essere una nullità. Ora però Farage si è dissolto. Perciò da oggi la truppa europea di Grillo inizierà a far parte dei non iscritti. Cioè di quelli (ufficialmente) nulli.
Tanti auguri (e disarcionate Beppe Grillo prima che potete, o’ voi che siete certificati).
PS. un articolo di maggio in cui spiegavo (anche) chi è Nigel Farage: http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=975

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1027 Thu, 16 Oct 2014 15:18:18 +0200
Lo strazio di essere Matteo Salvini http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1026

Sabato pomeriggio Matteo Salvini e i panzerotti leghisti manifesteranno a Milano contro gli immigrati. Contro tutti gli immigrati ma in particolare contro quelli in regola, con un lavoro e ben inseriti nella società italiana. Sono quelli gli immigrati che temono. I leghisti infatti gridano contro i ladri e i delinquenti ma con i ladri e i delinquenti si trovano benissimo: dalla laurea del Trota ai soldi dei rimborsi elettorali usati da Bossi per la casa di Gemonio passando per i diamanti di Belsito e la condanna di Borghezio per violenza privata su minore. Leghisti e delinquenti sono "culo e camicia", come si dice a Firenze, quando addirittura non coincidono.
Matteo Salvini e i panzerotti leghisti sono però atterriti dalle brave persone, che sono poi la stragrande maggioranza, perché rappresentano l'emblema del loro fallimento: immigrati spesso laureati, con il coraggio di fuggire dalla guerra e dalla fame attraverso un viaggio infernale per ricostruirsi una vita in un nuovo Paese nel  quale in pochi mesi (quasi sempre) acquisiscono la conoscenza di più vocaboli di un leghista della Bassa bergamasca in una vita intera.
E poi c'è il cuore, a tracciare la differenza fra l'umano e la bestia. E lì, davvero, non c'è confronto che tenga e allora l'unica cosa che resta da fare al popolo di Salvini, probabilmente, è proprio quella di urlare. Urlare contro gli immigrati, la peste rossa, il pd, sel, la democrazia, le elezioni e pure contro gesù cristo. E allora urlate pure, urlate. Urlate. Che nessun urlo potrà farci scordare quello di Amina, ventiquattro anni, incinta, affogata nel mar mediterraneo (anche) per una legge criminale come la Bossi-Fini.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1026 Wed, 15 Oct 2014 19:31:58 +0200
Il mio articolo non è piaciuto proprio a tutti http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1025

Il mio articolo sul ragazzino violentato (e i genitori dei criminali che gli hanno macellato l’intestino) non è piaciuto proprio a tutti. Ad esempio a quelli qui sopra (ma io gli ho risposto).

PS. se volete leggere il mio articolo, invece, lo trovate qui: http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1022.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1025 Sat, 11 Oct 2014 10:01:09 +0200
Tre motivi per cui (secondo me) hanno deriso e violentato il ragazzino obeso http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1022

Tre uomini di ventiquattro anni hanno deriso e violentato un ragazzino di quattordini anni. La storia è questa: il ragazzino era cicciottello (e soprattutto era solo e di dieci anni più piccolo degli aggressori); i tre hanno iniziato a prenderlo in giro e poi sono passati ai fatti. Perché con i fatti si ride di più che con le parole, devono aver pensato, anche se il ragazzino piangeva già prima. Uno dei tre ha preso una pistola ad aria compressa usata nell'autolavaggio dove si trovavano, ha abbassato i pantaloni e le mutande del bambino e gli ha soffiato, letteralmente, nel culo. Immaginatevi le urla del bambino. Gli ha lacerato l'intestino, con lesioni multiple al colon. Continuate a immaginarvi le urla del bambino. Che ora è in ospedale, in gravissime condizioni.

Io mi sono fatto tre idee su come queste cose possano accadere:

1) I parenti del ragazzo fermato per tentato omicidio hanno dichiarato: "Si trattava solo di un gioco, una stupidata finita male, stavano scherzando".
Quando uno è circondato da parenti teste di cazzo poi cresce testa di cazzo pure lui. Non è matematico, ogni tanto assistiamo a qualche splendida eccezione, ma in questo caso hanno vinto i matematici e le teste di cazzo.

2) Su facebook vanno molto i video di Martina Dell'Ombra, una ragazza sveglia e intelligente che con le sue opinioni provoca reazioni scomposte proprio da quelli che si dichiarano "difensori dei più deboli". Ecco, io penso che certi fatti (quelli del bambino obeso) accadano anche perché, quando qualcuno pensa di difendere i più deboli dando della "vacca e puttana" a una donna, anche fosse la Santanchè, ha totalmente perso la bussola di cosa significa "difendere i più deboli".

3) Quando qualcuno pensa che sia giusto e normale definire qualcun altro "non normale" a causa del suo orientamento sessuale, e per questo motivo decide di manifestare in piazza al fine di continuare a negargli ogni diritto, anche quello della visita in ospedale da parte del proprio partner, a quel punto anche un ragazzino "ciccione" può essere deriso. Perché il limite culturale è stato superato; e poi qualcuno che la violenza professata la mette in pratica alla fine si trova sempre. Esattamente come fra gli omofobi Sentinelle si ritrovano quelli di Forza Nuova. Non per caso, ma perché quando superi il concetto di "diritto umano" e "umanità" i fascisti te li ritrovi sempre nel mezzo. Fino a diventarne parte.

PS. no, i tre aggressori non erano extracomunitari, perciò la notizia dell'intestito spappolato al ragazzino obeso non la troverete sulla bacheca di Salvini.
(aggiornamento: poi alla fine ne ha parlato anche Salvini perché si è accorto che gli aggressori non erano extracomunitari, ma comunque napoletani).

PPS. io continuo a immaginarmi le urla di quel ragazzino.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1022 Thu, 09 Oct 2014 16:32:28 +0200
Un vero Itagliano di destra http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1021

Grazie al vero Itagliano che ha commentato così il mio video. Se ti incontrerobbi ti stringiossi la mano, promesso.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1021 Sat, 04 Oct 2014 09:50:00 +0200
Il totem dell'articolo 18 e perché abolirlo è una cosa intelligentissima http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1020

Se alle imprese dai la possibilità di licenziare poi loro assumeranno di più. Mi pare ovvio come il fatto che se sputi parecchio prima diventi un lama ma poi formi un lago, e sappiamo tutti che le grandi imprese si formano “goccia a goccia”, come cantava Piero Pelù.
E poi, seriamente: l’articolo 18 ormai è un totem, e proprio noi che abbiamo sconfitto gli indiani dobbiamo tenerci i loro totem? Noi siamo per il crocifisso, i totem sono roba del passato come il game boy e i partigiani.
Se tu dai la possibilità di licenziare poi le imprese assumeranno di più, dicevo. Come se tu bastoni sulla testa cento persone, poi dopo un mese una parte di loro starà meglio. Chi sarà guarito, chi avrà imparato a schivare i colpi, chi avrà imparato a renderli...certo, magari in tutto questo qualcuno sarà ancora intontito e starà ancora domandandosi "cos'è che mi è arrivato fra capo e collo", ma quella è selezione naturale, non è che noi possiamo obbligare gli alberi a crescere più bassi perché le giraffe con il collo corto non ci arrivano. Dico bene o dico giusto? E poi voi di sinistra non eravate tutti per l'ambiente? E allora seguite la natura e se la natura è spietata prendetene atto, non potete essere ambientalisti solo quando volete impedirci di costruire un centro commerciale al posto di un pioppeto.
Tra l'altro c'è un altro punto a favore dell'abolizione dell'articolo 18: quelli che non saranno stati bastonati si sentiranno fortunati mentre prima si sentivano solo parte di un mucchi di privilegiati. E chi si sente fortunato rende sicuramente di più di un miserabile che fa massa, anche se in fondo sono la stessa persona. Perché è tutta una questione di motivazioni: io sono per l’abolizione dell’articolo 18 perché solo così fanfullicchie e zabaione. E non fate finta di non aver capito.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1020 Mon, 29 Sep 2014 18:30:01 +0200
Non sono pericolosi se... http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1019

Mi pare giusto ;)

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1019 Sun, 28 Sep 2014 09:52:56 +0200
Etero Pride mi ha scritto http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1018

Sono dieci minuti che gli ho risposto e continuo a pensare che aver mandato cordialmente a quel paese un'organizzazione che si fa chiamare "Etero Pride" e ha il profilo infarcio di "Voglio la mamma" di Mario Adinolfi e "The true marriage: one man, one woman", sia la risposta più affettuosa che potevo dargli. Lo dico sinceramente. Perché si può convincere chi non sa e aiutare chi è in difficoltà, ma non chi dall'alto dei suoi diritti acquisiti cerca proseliti nella negazione dei diritti a chi ne è sprovvisto.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1018 Fri, 26 Sep 2014 21:47:34 +0200
Da una coppia gay nasceranno figli gay? http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1017

Dialogo fra A e B.

A "Da una coppia gay nasceranno figli gay".
B "I tuoi genitori sono intelligenti?"
A "Intelligentissimi".
B "Vedi? Non è detto".

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1017 Mon, 22 Sep 2014 11:45:14 +0200
Lettera d'amore a mia figlia che oggi compie due anni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1016

Cara Caterina, oggi compi due anni. Per la prima volta andrai all'asilo, ormai mancano pochissimi giorni e poi inizierai quello che chiamano "l'inserimento". Stai diventando grande e non posso dire che non me ne stia accorgendo. Siamo fieri di te e ti vogliamo bene, per questo ho voluto scrivere 100 ricordi, fra i tanti, che ho di te. Per rileggerli insieme quando sarai grande e riderci un po', o magari commuoverci come piace tanto fare ai babbi quando sono un po' più vecchi. Questi ricordi li ho scritti e li condivido pubblicamente perché penso che l'amore, condiviso, valga un po' di più (e poi ci sono delle cose che mi piacerebbe leggessero anche altre persone).

Ecco, cara Caterina, 100 ricordi che mi parlano di te:

1) In sala parto la mia mano che accarezzava la testa della tua mamma che nel frattempo spingeva (e gridava e sudava).

2) Io che accarezzo il viso della mamma e la incito: "Brava, bravissima!" e l'infermiera che mi corregge: "Tutti e due bravissimi". Allora io che mi schernisco:

"Suvvia, io faccio davvero poco..." e l'infermiera che per la prima volta alza la testa, mi guarda e dice: "Mi riferivo alla mamma e al bambino".

3) Io che dicevo alla tua mamma "va tutto bene" e guardavo il medico cercando di capire se avevo detto la verità.

4) Tu che non uscivi

5) Il medico che guarda le infermiere e dice: "Veloci, ora deve uscire"

6) Paura

7) Tu che sei uscita viola, rugosissima e silenziosa

8) Tu che subito dopo hai iniziato a piangere, ma sei rimasta rugosa per qualche mese

9) Tu che somigliavi a ET e infatti ET è bellissimo.

10) L'infermiera che ti ha messo sul seno della mamma e tu che aprivi la bocca cercando il capezzolo.

11) La mamma che ti avvicinava il capezzolo alla bocca perché altrimenti non l'avresti trovato (diciamo la verità).

12) Io che ti ho messo il primo pannolino.

13) Io che però non avevo la più pallida idea di come si mettesse il primo pannolino (e grazie all'infermiera che me l'ha spiegato, scorbutica ma chiara).

14) Io che sono tornato in sala parto dopo averti messo il primo pannolino e ho detto alla mamma che eri bellissima (ma non le ho detto quella cosa su ET).

15) I tuoi occhi un po' troppo chiusi.

16) La visita agli occhi che però andavano bene e poi si sarebbero aperti.

17) Due notti a casa senza te e la mamma ma con il cellulare sempre acceso sperando che non squillasse.

18) Io che nel lettone dormivo sul lato destro, cioè il lato della mamma dove dormo sempre quando lei non c'è.

19) Io che arrivo in ospedale con l'ovetto per portarti fuori ma "ci sono stati dei problemi".

20) Pianto.

21) Ritorno a casa con l'ovetto vuoto.

22) Un messaggio a tutti gli amici.

23) Io che non rispondo agli amici che mi chiamano.

24) Io che mentre ti cambiavo avevo iniziato a sperare che piangessi perché i bambini che non piangono neanche quando li cambi, così piccoli, qualche problema ce

l'hanno.

25) Io e la mamma che le mattine non ti potevamo vedere perché eri in terapia intensiva.

26) I pomeriggi che arrivavo con la radio del tuo nonno, quella che lui usava mentre si faceva la barba la domenica mattina quando era giovane (perché anche i simboli

hanno la loro importanza).

27) E io che te la portavo per farti ascoltare la musica classica perché la musica classica stimola il cervello dei bambini.

28) Io che ogni tanto l'alzavo per fartela asoltare meglio e l'infermiera la riabbassava perché tanto si sentiva lo stesso.

29) Io che la rialzavo tanto la musica faceva bene anche agli altri bambini in terapia inensiva.

30) L'ecografia all'addome che va bene.

31) Altro pianto (stavolta felici).

32) L'elettroencefalogramma che va bene.

33) Terzo pianto.

34) Tu che quando usciamo dall'ospedale dormivi.

35) Tu che per addormentarti chiedevi la mano e incrociavi le dita della tua nella nostra.

36) Un'amica che pensava lo facessi perché ti avevamo già insegnato a pregare.

37) Tu che quando ti risvegliavi di notte (almeno otto o nove volte, cara mia) ogni volta rivolevi la nostra mano.

38) Tu che hai imparato ad addormentarti senza mano e soprattutto a non svegliarti durante la notte

39) (anche se per te la notte finisce alle 6:00)

40) I controlli che riprendono

41) L'esame genetico a me e alla mamma che è tutto ok

42) L'esame genetico a te che non è tutto ok

43) Hai una malattia rara. Si chiama neurofibromatosi. Guardo su wikipedia.

44) Fanculo a quando ho guardato su wikipedia.

45) I dottori dicono che può avere qualsiasi sviluppo e può essere di tutto o niente.

46) Per ora è niente.

47) Comunque i soldi del battesimo li diamo alla ricerca sulla neurofibromatosi.

48) I video sulle malattie rare (e la ricerca) li facevo anche prima di sapere che avevi una malattia rara, questo ci tengo a farlo notare.

49) La mamma che per Pasqua ti aveva messo una fascia in testa che sembravi un uovo di Pasqua.

50) La mamma che quando glielo dico s'incazza e dice che non è vero che sembravi un uovo di Pasqua.

51) La mamma che mesi dopo riguardando le foto ammette che sì, in effetti con quella fascia sembravi proprio un uovo di Pasqua.

52) Quando sei caduta dall'ovetto che era sopra il bancone di cucina.

53) Il bum che hai fatto cadendo.

54) La corsa che abbiamo fatto in ospedale (sperando che non vomitassi)

55) Tu che ami le tue nonne e per strada fermi tutte le signore "di una certa età"

56) Tu che indichi tutte le persone con gli occhiali (perché anche tu hai gli occhiali).

57) Tu che vorresti prendere gli occhiali a tutte le persone con gli occhiali (questo perché sei anche un po' birbona)

58) Tu che i bambini li abbracci forte.

59) A volte un po' troppo forte e cadete tutti e due insieme.

60) Tu che i bambini li abbracci tutti ma quelli che non vorrebbero li abbracci più forte (dispettosa)

61) Tu che prendi i bambini per mano e li porti in giro.

62) Tu che dai bambini più grandi cerchi sempre di imparare (a saltare, a metterti a pancia in giù, a salire i gradoni di ferro, a buttarti dallo scivolo, a dondolarti

sulla barra)

63) Tu che dai tanti baci a me, alla mamma, al barbapapà gonfiabile, alla Peppa Pig e alla tua piccola cucina di plastica.

64) Tu che preferisci giocare con i bambini piuttosto che con le bambine ma se sarai lesbica non cambierà assolutamente niente (ricordalo sempre).

65) ...e però quando uscirai per andare a ballare spererò sempre che tu ti vesta almeno il triplo di quello che io speravo si vestissero le mie amiche.

66) Tu che fai la torre con i cubi, ma ti diverti di più a distruggerla.

67) La Peppa Pig in inglese che non ti piace.

68) (però qualche minuto resisti perché ti piace stare sulle mie ginocchia mentre la guardiamo)

69) Lo yougurt dopo pranzo mangiato insieme, un boccone per uno e tu ridi quando ti frego il cucchiaino.

70) Tu che ogni bagno in mare vuoi assaggiare l'acqua e poi caghi sciolta.

71) Il tuo amore per la paletta

72) Lo zero interesse per le buche (a parte quelle che faccio io).

73) Il cono gelato che lo mangi da sotto perché hai visto la tua nonna fare così

74) Il tuo primo viaggio in aereo, quando hai rovesciato il bicchiere d'acqua

75) poi l'aranciata

76) poi cagato sul seggiolino

77) Poi ricordo come ti piaceva gattonare

78) il pianto quando ti prese in collo quella donna greca con il cappuccio nero e i baffi (abbiamo anche la foto mentre urli).

79) Quando prima di andare a letto ti togli gli occhiali e ripieghi con cura le asticelle (mettendo sempre le dita sopra le lenti)

80) Quando mi hai visto pulire gli occhiali sulla mia maglietta e mi hai imitato, ma eri nuda e li hai puliti sulla tua pancia

81) Tu che dormi con TRE ciucci perché sono la tua passione anche se li usi solo la notte.

82) Tu che dormi stringendo forte il "bau bau".

83) Il "bau bau" che è un peluche che mi fa caldo solo a guardarlo ma tu lo stringi anche le notti d'estate.

84) Tu che una volta mi sono scordato di salutarti e ti ho sentita piangere e sono tornato indietro e mi sono sentito una merdaccia.

85) Quando hai imparato a dire no e tutto era no.

86) Quando hai imparato a dire sì e non tutto era sì.

87) tu che giochi sia con la bambola bianca che con la bambola nera (e questo mi fa ben sperare che non sarai leghista)

88) Quando sei caduta in piscina e la mamma si è tuffata per riprenderti

89) Tu che i tasti del computer sono bottoncini da sradicare facendo leva con le dita.

90) Io che non vedo l'ora di farti conoscere Cecilia Strada, Fabrizio De André, Gramsci, i partigiani che ho intervistato e Tiziano Terzani.

91) Io che già mi chiedo chi mi farai conoscere tu e se quelli che ti farò conoscere io ti piaceranno.

92) Quella volta che mi hai svegliato con un bacio.

93) Quella volta che mi hai svegliato infilandomi un dito nell'occhio.

94) Nel naso.

95) Urlandomi "AAAAHHHH!!" nell'orecchio sinistro.

96) Dandomi pacche sulla fronte.

97) Dandomi pacche sulla fronte e urlando "AAAAAHHHH!!" contemporaneamente.

98)  Quando ti facciamo le codine e sei la bambina più bella del mondo.

99) Quando non ti facciamo le codine e sei la bambina più bella del mondo lo stesso.

100) Ti voglio bene e prometto di ricordarmi di dirtelo spesso.

Dimenticavo: auguri, bellissimo fiore. Ti voglio bene.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1016 Thu, 18 Sep 2014 09:31:54 +0200
La controinformazione è una cosa seria. A proposito dei decapitati dall'ISIS. http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1015


Una parola al volo sulla disinformazione vestita da controinformazione. La seconda è fondamentale, la prima invece è spesso una figlia stronza della seconda. Così capita che orde di cicisbei di se stessi credano a una puttanata come le scie chimiche (negando invece il surriscaldamento del pianeta a causa dell'inquinamento), e si mettano il cappello da investigatori per dire che "no, no, no le decapitazioni dell'ISIS sono un'invenzione girata negli studi di Hollywood", portando come prove l'abito pulito dell'assassino oppure l'ombra dello stesso non coincidente con la posizione del sole (che se poi invece si va a controllare coincide eccome). Poi, prova finale ritenuta schiacchiate da tutti i disinformatori che si credono controinformatori, un articolo di Libero che "squarcia l'assordante silenzio dei media mainstream che finalmente si sono accorti della verità". Sì, proprio un articolo di Libero, quello che anche le mie chiappe griderebbero vendetta se osassi avvicinarlo ad esse.
Poi capita che l'ISIS uccida un altro ostaggio e poi un altro ancora, e anche oggi ne ha ucciso un altro, scozzese, si chiamava David Haines (rapito nel marzo del 2013 mentre si trovava in missione umanitaria in Siria). Perciò ostaggi di Paesi diversi e professioni differenti: giornalisti e cooperanti. Ma per i controinformatori da tastiera è sempre Obama con la telecamera negli studi holliwoodiani.
Cari disinformatori, va bene l'agitazione ma a voi mancano gli altri due terzi dell'insegnamento di Gramsci, e cioè l'organizzazione e lo studio. E facendo come voi, gridando sempre "è falso è falso" e portando Libero come prova, capiterà che quando davvero saremo di fronte a un falso (e ci hanno provato tante volte, in Italia, in America e in tutti i Paesi del mondo), il vostro grido rimarrà inascoltato perché coperto dal mucchio di stronzate che voi stessi avrete gridato fino a cinque minuti prima.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1015 Sun, 14 Sep 2014 13:02:49 +0200
Come uccidere un'orsa buona http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1014

E così ce l'hanno fatta, hanno ucciso l'orsa Deniza, quell'orsa cattivona che per difendere i propri cuccioli aveva ferito (poco) un vispo cercatore di funghi che la spiava da dietro un albero.
Immaginatevi voi, al parco, mentre vi accorgete che un tipo con cappello e stivali spia vostra figlia mentre si getta dallo scivolo o vola in altalena. Per l'orsa deve essere stata più o meno la stessa cosa e ha tradotto il nostro "che cazzo fai pervertito di merda?" con una zampata. Ha fatto bene? Ha fatto male? Ha fatto benissimo.
Ma per la Lega Nord no, quello dell'orsa era stato un affronto alla razza umana. Anzi alla razza trentina, perché la Lega Nord con la razza umana in generale ha sempre avuto qualche problema di riconoscenza, mentre capisce benissimo quando si tratta dei voti della gente del nord (anche se poi al nord ci sono pure tanti, per fortuna, che rispettano la Lega meno della merda dell'orsa, che già è comunque una forma di rispetto che per il partito di Salvini non è del tutto meritata).

Ma torniamo all'orsa: il suo comportamento fu giudicato "non consono" e ne fu decretata la cattura. Perché, come è di tutta evidenza, "non è consono" per un'orsa difendere i propri cuccioli nel proprio territorio mentre "è del tutto consono" proporre di affondare i barconi dove viaggiano donne incinta e bambini (sono ironico, si capisce, vero?)

A me vengono in mente cinque cose:

1) In quel bosco del trentino, cara Lega nord, il clandestino era il cercatore di funghi.
2) Io ho simpatia per chi cerca un futuro migliore lasciando il proprio Paese e odio la parola clandestino, però sono contro i coglioni e contrarissimo ai delinquenti, perciò avrei multato il cercatore di funghi perché l'unico comportamento inadeguato, in quella vicenda, fu il suo.
3) Dalla provincia di Trento fanno sapere che "non dovrebbero esserci problemi per la sopravvivenza dei cuccioli perché hanno ormai sei o sette mesi di vita". Come del resto avevano già detto "non dovrebbero esserci problemi per la sopravvivenza dell'orsa a sederla con l'anestetico", la cui dose è invece risultata troppo massiccia e l'ha uccisa.
4) E sì, l'orsa è stata uccisa per errore perché non ha retto alla dose di anestetico prevista in questi casi. O almeno hanno dichiarato così perché in ordine di tempo è l'ultima scusa che gli mancava. Avevano già utilizzato "è stato il sasso di un manifestante" e pure la sua variante "il proiettile è stato deviato dal sasso di un manifestante"; e nei giorni scorsi era già stata utilizzata anche la scusa "il colpo è partito perché il carabiniere è scivolato". Già utilizzate anche le scuse "era drogato ed è morto di infarto" e pure "era impazzito". Mancava solo "l'orsa debilitata non ha retto la dose standard per questo tipo di operazioni". E ora aspettiamo (senza trepidazione) la prossima minchiata del prossimo Rambo e il solito articolo di Libero che il giorno dopo difenderà la solita indifendibile posizione.

Secondo me la morale della storia è questa: che tu sia una gazzella o un leone, un manifestante o un'orsa, non accettare caramelle dagli sconosciuti e stai lontano dalla Lega nord e dai suoi derivati che sono la paura e l'egoismo, ben radicati (purtroppo) anche fuori dalle camicie verdi. E soprattutto cerca di trovare il tempo per condividere il tuo sdegno, perché sì, viviamo in un mondo di cacca ma insieme possiamo cambiarlo.

Un bacio all'orsa e un pensiero ai cuccioli rimasti.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1014 Thu, 11 Sep 2014 12:38:42 +0200
Io a sedici anni ho fatto un sacco di minchiate http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1013

Io sono andato in due in motorino.
Io sono andato in motorino senza casco.
Io sono andato in due in motorino senza casco.
Io ho fumato erba.
Io mi sono ubriacato.
Io mi sono ubriacato e ho guidato.
Io (ubriaco) ho toccato il culo a una mentre andavo in due in motorino senza casco.
Io ci ho provato con l'amica di un mio amico mentre ero ubriaco (e lei non c'è neanche stata).
Io ho tirato con la cerbottana piccoli pallini di stucco alla gente che passava in macchina, andando poi a nascondermi.
Io ho partecipato a qualche coro da stadio di quelli assolutamente indegni.

Io a sedici anni ho fatto sicuramente un sacco di minchiate che ora neanche me le ricordo tutte. E le mie minchiate non assolvono le minchiate degli altri, e se io oggi vedessi qualcuno fare delle minchiate troppo minchiate che ledono i diritti degli altri m'incazzerei come una biscia. Come ho fatto due giorni fa quando delle bambine idiote montavano sui rami di un albero sotto casa mia e con i loro culi rompevano i rami su cui erano sedute. Tra l'altro facendo finire quei rami sopra la mia macchina, ma a me della mia macchina non m'importa una sega e mi sono arrabbiato solo pensando all'albero.
Ma una cosa è fare una minchiata e un'altra cosa è ammazzare uno sparandogli (presumibilmente) alla schiena mentre è disarmato e non sai neanche se ha commesso reati (a parte non fermarsi al posto di blocco che è un reato, certo, ma soprattutto è una grandissima minchiata che non è peggiore di quelle che ho fatto io).
Perciò sì, quel ragazzo di diciassette anni sarei potuto essere io, un ragazzo a cui è stata tolta la possibilità di crescere e, nel caso, di cambiare.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1013 Sat, 06 Sep 2014 10:54:59 +0200
Beppe Grillo ha la tubercolosi http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1012

Caro Beppe Grillo, ti scrivo in riferimento al tuo ultimo post, quello in cui parli degli immigrati come portatori di malattie, gentaccia da cui difendersi e per cui dovremmo chiudere le frontiere (che poi per la verità sono già chiuse, altrimenti la gente non affogherebbe in mare, ma tant'è).

Il tuo, caro Beppe, è un post coprofago e cerca proseliti nella coprofagia. O, in altre parole, hai scritto una merdata colossale e ora cerchi di farcela ingoiare. Ma io non ci sto. Perché, al di là di tutte le balle che hai raccontato (e sono proprio tante), io penso che di fronte a una persona malata l'ultima cosa che potrebbe venirmi in mente è quella di ucciderla per evitare di ammalarmi anche io. Soprattutto per il fatto che non viviamo in un film di alieni per cui il contagio si ha con uno sguardo, ma in una realtà per cui la tubercolosi è curabilissima, ad esempio con streptomicina, isoniazide, etambutolo, rifampicina oppure pirazinamide.
Ti faccio un esempio personale. Se mia nonna è malata non la chiudo in camera legata al letto con una sentinella fuori perché non si muova e la folla che grida: "In cucina non c'è più posto!!". Ma chiamo un dottore.
Stessa cosa se invece che mia nonna si ammalasse mio fratello, o anche un mio fratello i cui genitori sono diversi dai miei. E questo non perché io sia buono (anzi, se ti incontrassi stasera ti darei pure uno scappellotto, caro Beppe), ma perché sono umano. Non tanto, giusto quello zinzinello che mi aiuta però a comprendere la differenza fra "arraffo due voti oggi" e "costruisco un mondo più gentile da oggi".
E poi, detto fra noi, ma se qualcuno ti guardasse dalla Luna non ti sentiresti in imbarazzo nel fare la figura della formica che litiga con l'altra formica per un pezzetto di pane che basterebbe a sfamare tutti e due?

Dalle mie parti c'è un proverbio che calza a pennello, sembra che l'abbiano scritto apposta per te: "Fa più danni la paura della malattia". Pensaci.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1012 Tue, 02 Sep 2014 19:59:13 +0200
Del Piero tiene in ostaggio i due Marò (secondo Giorgia Meloni) http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1011

Del Piero ha scelto twitter per annunciare che giocherà nel Delhi Dynamos, squadra di calcio che milita nell’Indian Super League, cioè il campionato indiano a otto squadre che si svolge da ottobre a dicembre.
Giorgia Meloni ha letto il tweet del divo dell’acqua Uliveto e gli ha mandato un appello: “Rifiuta per i marò”.
Questo mi dà l’occasione per alcune riflessioni (o presunte tali):
1) Giorgia Meloni insieme a Crosetto e a tutti quanti i Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale (cioè loro due) non sanno più a che cazzo appigliarsi per un po’ di visibilità. Se pensassero che togliere il parrucchino alla regina Elisabetta potrebbe essere un segno di reinterpretazione futuristica del fascismo probabilmente lo farebbero.
2) E’ uno scandalo di mala giustizia il fatto che dopo due anni dall’arresto dei due marò italiani ancora non si conosca il loro capo di imputazione. E’ diventato il ricatto di un Paese più forte (l’India) contro uno più debole (l’Italia). Un Paese (l’India) in perenne campagna elettorale e che usa i due marò come pedine da brandire in conferenza stampa per raccogliere qualche voto dai nazionalisti indiani (insomma un po’ come fa la Lega nord brandendo in Parlamento il cappio per i clandestini).
3) I due marò hanno ucciso, si dice per errore, due marinai indiani. Su questo non ci sono dubbi, e anche se ultimamente i vertici militari italiani hanno scelto di non parlare più di errore ma di “situazione da chiarire” la questione è invece chiarissima: i due marinai sono stati uccisi dai due “fucilieri di marina” (mica a caso si chiamano così, eh). Come li hanno uccisi e perché dovrà stabilirlo un tribunale. Infatti se un indiano, o un francese, mi sparasse domani mentre con la maschera e il boccaglio osservo nell’Adriatico lato costa riminese i pesci che non ci sono più, vorrei che fosse arrestato e giudicato qui in Italia, perché qui avrebbe commesso il fatto. E non vorrei che fosse rispedito in India, o in Francia, per essere giudicato non so come (ma me lo immagino) dal proprio tribunale militare. Vorrei però anche, e qui chiudo tornando al punto b) che il suo capo di imputazione fosse chiaro subito, che avesse un buon avvocato (perché senza diritto alla difesa non esiste democrazia) e vorrei che il processo fosse svolto nel più breve tempo possibile.

(e poi ripenso a Giorgia Meloni che se la prende con Del Piero e mi cadono le braccia).

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1011 Fri, 29 Aug 2014 12:28:03 +0200
Caro Matteo Salvini, non sei niente e ti spiego perché http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1010


Caro Matteo Salvini, non sei niente e ti spiego perché.

Non sei niente, se non sei capace di sentire il dolore dell'altro come un pezzo del tuo dolore.
Non sei niente, se la parola "scandalo" la erigi a descrizione di un gesto di solidarietà.
Non sei niente, se non sei capace di vedere nelle lacrime di quell'uomo la vita che avresti avuto tu, se fossi nato in una terra con un altro nome.

Caro Matteo Salvini, io se un giorno ti vedessi in mare mentre annaspi e affoghi, per salvarti mi tufferei fra le onde, perché vedrei in quelle tue mani protese il grido d'aiuto dell'uomo solo. Non mi tufferei per mettere in salvo "il Salvini pensiero", ma l'uomo che affoga.
E' questo che ha pensato, probabilmente, chi si è offerto di pagare la multa all'uomo che piangeva. Perché la questione, lì, non è l'abusivismo, il fastidio dell'insisenza o la merce contraffatta. La questione è l'uomo che piange.
Caro Matteo, mia figlia è piccola e forse ha qualche ritardo nel parlare, ma non appena acquisirà la capacità verbale saprà spiegarti questo concetto meglio di me. In questi giorni, in ludoteca, quando sente un bambino piangere anche lei, che è così piccola, si ferma. Perché ha già capito che non c'è niente di più importante, né il gioco né la politica, di una persona che piange.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1010 Tue, 26 Aug 2014 15:42:03 +0200
Una decina di schifosi e le mie cinque domande http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1009

Primo punto: questo tizio ha la bacheca pubblica e i suoi amici hanno commentato pubblicamente, perciò non mi è venuto in mente neanche un motivo per cui avrei dovuto coprire i loro nomi, anche a fronte delle infamie che hanno scritto.
Io ora mi chiedo, sommessamente:
1) c’è davvero tutta questa differenza fra chi taglia una gola ripreso da una telecamera e chi esulta per decine di bambini, e le loro madri e i loro padri, affogati in mare?
2) cosa possiamo fare perché la propaganda della cattiveria non sia infinita? Quanto è giusto che io possa ritrovarmi questa gente accanto, ad esempio, mentre sono alle Poste o in cabina elettorale? Può esserci un limite oltre il quale una persona può essere incriminata? E’ un argomento delicatissimo, lo so, perché tocca la libertà di opinione e si rischia di fare “peggio che meglio”, però io me lo chiedo e lo chiedo anche a voi, perché una risposta precisa ancora non ce l’ho.
3) Tu, cara Angelina Brisotto che odi queste persone perché non sono italiane e poi scrivi “c’è li mandano”, ti rendi mai, anche per sbaglio, anche per un attimo, minimamente conto che tu, con l’italiano, ci hai litigato da piccola e avevi torto?
4) Dalla bacheca dell’autore del post leggo che è fidanzato. E io mi chiedo, in generale e anche se può sembrare che non c’entri una mazza: può mai esistere una vera storia d’AMORE fra due razzisti?

PS. e per chi dice che destra e sinistra non esistono, vogliamo scommettere che invece questi sono tutti di estrema destra?

Saverio Tommasi Curiosità http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1009 Mon, 25 Aug 2014 13:21:44 +0200
Il buonsenso è nemico della creatività. http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1008

MAESTRO PICASSO

Saverio Tommasi Curiosità http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1008 Sun, 24 Aug 2014 09:30:36 +0200