Saverio Tommasi http://www.saveriotommasi.it/rss/ Gli ultimi articoli di SaverioTommasi.it IT-it Blog Del Piero tiene in ostaggio i due Marò (secondo Giorgia Meloni) http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1011

Del Piero ha scelto twitter per annunciare che giocherà nel Delhi Dynamos, squadra di calcio che milita nell’Indian Super League, cioè il campionato indiano a otto squadre che si svolge da ottobre a dicembre.
Giorgia Meloni ha letto il tweet del divo dell’acqua Uliveto e gli ha mandato un appello: “Rifiuta per i marò”.
Questo mi dà l’occasione per alcune riflessioni (o presunte tali):
1) Giorgia Meloni insieme a Crosetto e a tutti quanti i Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale (cioè loro due) non sanno più a che cazzo appigliarsi per un po’ di visibilità. Se pensassero che togliere il parrucchino alla regina Elisabetta potrebbe essere un segno di reinterpretazione futuristica del fascismo probabilmente lo farebbero.
2) E’ uno scandalo di mala giustizia il fatto che dopo due anni dall’arresto dei due marò italiani ancora non si conosca il loro capo di imputazione. E’ diventato il ricatto di un Paese più forte (l’India) contro uno più debole (l’Italia). Un Paese (l’India) in perenne campagna elettorale e che usa i due marò come pedine da brandire in conferenza stampa per raccogliere qualche voto dai nazionalisti indiani (insomma un po’ come fa la Lega nord brandendo in Parlamento il cappio per i clandestini).
3) I due marò hanno ucciso, si dice per errore, due marinai indiani. Su questo non ci sono dubbi, e anche se ultimamente i vertici militari italiani hanno scelto di non parlare più di errore ma di “situazione da chiarire” la questione è invece chiarissima: i due marinai sono stati uccisi dai due “fucilieri di marina” (mica a caso si chiamano così, eh). Come li hanno uccisi e perché dovrà stabilirlo un tribunale. Infatti se un indiano, o un francese, mi sparasse domani mentre con la maschera e il boccaglio osservo nell’Adriatico lato costa riminese i pesci che non ci sono più, vorrei che fosse arrestato e giudicato qui in Italia, perché qui avrebbe commesso il fatto. E non vorrei che fosse rispedito in India, o in Francia, per essere giudicato non so come (ma me lo immagino) dal proprio tribunale militare. Vorrei però anche, e qui chiudo tornando al punto b) che il suo capo di imputazione fosse chiaro subito, che avesse un buon avvocato (perché senza diritto alla difesa non esiste democrazia) e vorrei che il processo fosse svolto nel più breve tempo possibile.

(e poi ripenso a Giorgia Meloni che se la prende con Del Piero e mi cadono le braccia).

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1011 Fri, 29 Aug 2014 12:28:03 +0200
Caro Matteo Salvini, non sei niente e ti spiego perché http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1010


Caro Matteo Salvini, non sei niente e ti spiego perché.

Non sei niente, se non sei capace di sentire il dolore dell'altro come un pezzo del tuo dolore.
Non sei niente, se la parola "scandalo" la erigi a descrizione di un gesto di solidarietà.
Non sei niente, se non sei capace di vedere nelle lacrime di quell'uomo la vita che avresti avuto tu, se fossi nato in una terra con un altro nome.

Caro Matteo Salvini, io se un giorno ti vedessi in mare mentre annaspi e affoghi, per salvarti mi tufferei fra le onde, perché vedrei in quelle tue mani protese il grido d'aiuto dell'uomo solo. Non mi tufferei per mettere in salvo "il Salvini pensiero", ma l'uomo che affoga.
E' questo che ha pensato, probabilmente, chi si è offerto di pagare la multa all'uomo che piangeva. Perché la questione, lì, non è l'abusivismo, il fastidio dell'insisenza o la merce contraffatta. La questione è l'uomo che piange.
Caro Matteo, mia figlia è piccola e forse ha qualche ritardo nel parlare, ma non appena acquisirà la capacità verbale saprà spiegarti questo concetto meglio di me. In questi giorni, in ludoteca, quando sente un bambino piangere anche lei, che è così piccola, si ferma. Perché ha già capito che non c'è niente di più importante, né il gioco né la politica, di una persona che piange.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1010 Tue, 26 Aug 2014 15:42:03 +0200
Una decina di schifosi e le mie cinque domande http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1009

Primo punto: questo tizio ha la bacheca pubblica e i suoi amici hanno commentato pubblicamente, perciò non mi è venuto in mente neanche un motivo per cui avrei dovuto coprire i loro nomi, anche a fronte delle infamie che hanno scritto.
Io ora mi chiedo, sommessamente:
1) c’è davvero tutta questa differenza fra chi taglia una gola ripreso da una telecamera e chi esulta per decine di bambini, e le loro madri e i loro padri, affogati in mare?
2) cosa possiamo fare perché la propaganda della cattiveria non sia infinita? Quanto è giusto che io possa ritrovarmi questa gente accanto, ad esempio, mentre sono alle Poste o in cabina elettorale? Può esserci un limite oltre il quale una persona può essere incriminata? E’ un argomento delicatissimo, lo so, perché tocca la libertà di opinione e si rischia di fare “peggio che meglio”, però io me lo chiedo e lo chiedo anche a voi, perché una risposta precisa ancora non ce l’ho.
3) Tu, cara Angelina Brisotto che odi queste persone perché non sono italiane e poi scrivi “c’è li mandano”, ti rendi mai, anche per sbaglio, anche per un attimo, minimamente conto che tu, con l’italiano, ci hai litigato da piccola e avevi torto?
4) Dalla bacheca dell’autore del post leggo che è fidanzato. E io mi chiedo, in generale e anche se può sembrare che non c’entri una mazza: può mai esistere una vera storia d’AMORE fra due razzisti?

PS. e per chi dice che destra e sinistra non esistono, vogliamo scommettere che invece questi sono tutti di estrema destra?

Saverio Tommasi Curiosità http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1009 Mon, 25 Aug 2014 13:21:44 +0200
Il buonsenso è nemico della creatività. http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1008

MAESTRO PICASSO

Saverio Tommasi Curiosità http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1008 Sun, 24 Aug 2014 09:30:36 +0200
Non faccio mai lo stesso errore due volte http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1007

Io non faccio mai lo stesso errore due volte. Lo faccio cinque o sei volte, tanto per essere sicuro :)

Saverio Tommasi Curiosità http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1007 Thu, 21 Aug 2014 09:58:16 +0200
"Visto" e quelle barzellette schifose sui gay http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1005

Questa è la copertina di "Visto" da oggi in edicola. Guardate l'allegato: "Le migliori barzellette sui gay". Anno domini 2014 e questa gentaglia continua, con il sorriso a metà strada fra una faccia tosta e una faccia di culo, a portare avanti una discriminazione culturale e civile che non ha pari in tutta Europa.
Non dite che sono "solo barzellette", che in fondo è un libretto da leggere sotto l'ombrellone o che "ci sono cose più gravi a cui pensare". Perché no, non ci sono cose più gravi a cui pensare rispetto a un ragazzo discriminato e che poi finisce, come è già successo, per lanciarsi da una finestra o per lasciarsi morire di freddo disteso in un campo di neve e con un biglietto in tasca "speravo in un mondo più gentile".

Io ho deciso di ribellarmi a questo schifo e ho scritto un'email al direttore di Visto: roberto.alessi@prseditore.it. E un'email alla redazione: visto@prseditore.it. Vi invito a farlo anche voi, non lasciamoli agire in silenzio, stiamogli con il fiato sul collo, distruggiamo la loro arroganza con un'ondata di disapprovazione collettiva. E sì, a qualcosa servirà. Certo che servirà.

PS. ah, tanto per avere un'idea sul tipo di barzellette raccolte nel libretto leggete quella di copertina e poi commentatela. Perché io non ce la faccio a commentarla, sono ancora troppo incazzato. Eccola:
"Ti va di giocare a nascondino?"
"Ok, se mi trovi mi puoi violentare. Se non mi trovi...sono nell'armadio"

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1005 Sun, 17 Aug 2014 13:58:28 +0200
Una bella foto della splendida coppia Conte-Tavecchio http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1004

In esclusiva nazionale una foto - non ritoccata! - della splendida coppia Conte-Tavecchio, li ho incrociati questa mattina mentre parlavano di Socrate come corruttore della tragedia attica. In sintesi a sparlare di banane si fa la figura dei bananoni.
ps. Conte è ovviamente quello a sinistra, si riconosce dalla capigliatura.
Buon ferragosto a tutt@ :)

Saverio Tommasi Curiosità http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1004 Fri, 15 Aug 2014 10:50:07 +0200
Una delle mie frasi preferite... http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1003

Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1003 Wed, 13 Aug 2014 14:16:21 +0200
Il tributo dell'artista israeliano ai 4 bambini uccisi sulla spiagga di Gaza http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1002

E' il tributo dell'artista israeliano Amir Schiby ai 4 bambini uccisi sulla spiaggia di Gaza. E' bellissimo, ed è straziante.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1002 Sun, 10 Aug 2014 14:03:00 +0200
Questa foto mi piace un sacco! http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=995

Questa foto mi piace un sacco! :)
ps. keep calm, it's only an extra chromosome ;)

Saverio Tommasi Curiosità http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=995 Tue, 05 Aug 2014 21:39:24 +0200
Fascisti che non apprezzano il mio video sullo Ius Soli http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=991

Se almeno metteste il vostro nome verrei a cercarvi a casa, e vi leggerei un libro.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=991 Mon, 04 Aug 2014 08:55:17 +0200
Cosa fare se vedete un cane chiuso in macchina al sole http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=988

Se vedete un cane chiuso in macchina sotto il sole prendete nota del numero di targa e chiamate le forze dell'ordine, che hanno l'obbligo di intervenire.
Aspettate il loro arrivo, e se necessario risollecitatele.
Potete apporre dei fogli di giornale sui vetri per ridurre (anche se di poco) l'effetto del sole sulla macchina. Oppure una maglietta, ad esempio la vostra.
Se al finestrino è stato lasciato un piccolo spiraglio potete usarlo per far bere il cane con una bottiglietta.
Ricordate sempre: le forze dell'ordine sono le uniche autorizzate ad aprire la macchina. Ma ricordate sempre, soprattutto: se vedete il cane in difficoltà apritela voi la macchina. Si rischia una denuncia, certo, ma soprattutto si potrebbe rischiare di commettere una delle più belle azioni della propria vita.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=988 Sat, 02 Aug 2014 14:49:13 +0200
Le nuove dichiarazioni di Tavecchio http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=987

Tavecchio è indegno di ricoprire qualsiasi ruolo pubblico. Punto. E mi fanno schifo le destre che lo sostengono, compresi Casini e Monti, perché puoi essere di destra anche se dici che sei di centro.
Oggi spunta una nuova dichiarazione di Tavecchi (ho visto il video e l'ho trascritta per voi, è proprio così, virgolettata):

"Noi siamo in questo momento protesi a dare una dignità anche sotto l'aspetto estetico della donna nel calcio".
L'intervistatrice, perplessa: "scusi, in che senso sotto l'aspetto estetico?"
E lui, sicuro: "Perché fino a ora si pensava che fosse un soggetto handicappato rispetto al maschio (...) invece abbiamo riscontrato che sono molto simili".

Una dichiarazione del genere è offensiva sotto così tanti aspetti che non saprei da quale cominciare. Perciò comincio (e finisco) dal più importante: Tavecchio fuori da ogni incarico pubblico!

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=987 Tue, 29 Jul 2014 16:13:26 +0200
Mi hanno ammazzato il gatto (e le solite disgraziate forze dell'ordine) http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=986

Io le forze dell'ordine le ho incontrate poche volte, e tutte le volte è stata una tragedia. Se invece voi avete avuto esperienze positive raccontatemele, soprattutto se siete all'interno di qualche comando scrivetemi la vostra storia nei commenti e vediamo se ho avuto sculo io oppure, effettivamente, qualcosa all'interno delle forze dell'ordine va riformata. Magari partendo dall'obbligatorietà delle targhette identificative sui caschi, passando per la chiusura di quelle centinaia di caserme deserte e succhiasoldi, per arrivare al cambio degli attuali vertici e la soppressione di pseudo sindacati come quello che, tutti in piedi, applaudiva i condannati per l'omicidio di Aldrovandi. Come se Topolino applaudisse in piedi, per quattro minuti, l'entrata in sala di GambadiLegno, con la differenza che quest'ultimo era un ladro e non un assassino.
Dunque, queste sono le mie esperienze:

1) io le forze dell'ordine le ho incontrate la prima volta a Genova durante il G8. Picchiavano quelli della Rete di Lilliput (con le braccia alzate e le mani dipinte di bianco) e lasciavano i black bloc indisturbati a distruggere la città. Poi uccisero un ragazzo e cercarono di dare la colpa al sasso di un manifestante. Infine entrarono alla scuola Diaz provocando "la più grave violazione dei diritti umani in Italia dalla fine della seconda guerra mondiale", per usare le parole di Amnesty International.
Non proprio una bella esperienza, insomma.

2) mio nonno era poliziotto ed era di sinistra. Ma in caserma nessuno lo sapeva perché non era il caso lo dicesse, e comunque fu relegato in ufficio perché pur non sapendo nessuno che lui fosse di sinistra era abbastanza chiaro che non avrebbe picchiato nessuno per il piacere di picchiare qualcuno.
Ottima cosa avere avuto un nonno così ma il suo racconto no, quello non fu bello.

3) le forze dell'ordine le ho incontrate quando a un comando dei carabinieri sono stato respinto per tre volte. Volevo fare denuncia, avevo il nome e il cognome di uno di quelli che sembravano gli organizzatori di un grosso giro di prostituzione. Avevo le email scambiate con lui da una ragazza con cui stavamo realizzando un'inchiesta. Avevamo tutto, insomma, anche le tariffe applicate e le percentuali. Però in caserma una volta non c'era nessuno per trascrivere la denuncia "e ritorni quando può", la seconda volta "ma le conviene, signore? non ci sono prove..." e la terza "le consiglio di fare denuncia a Bari perché lui sembra di Bari..." Poi mi incazzai e scrissero la mia segnalazione su un foglio di carta. Mesi dopo seppi che il tipo era ancora in pienissima attività (ovviamente).

4) le forze dell'ordine le ho incontrate anche quando mia moglie, inseguita da un maniaco in macchi scappando per le colline con il delinquente che la tallonava, telefonò in stato di panico alla Polizia e le risposero che no, non potevano mandare nessuno in quel momento, però lei sarebbe potuta passare a fare denuncia in caserma.

5) le forze dell'ordine le ho incontrate due giorni fa, quando due cani hanno ucciso il nostro gatto di famiglia. Due cani scappati da un recinzione di una villa, la solita recinzione con il solito buco da cui i soliti cani erano già scappati e avevano già fatto strage di gatti. Le ho incontrate le forze dell'ordine, o meglio mi sarebbe piaciuto incontrarle ma nelle tre telefonate fatte erano sempre impegnate e "dovete richiamare più tardi". La denuncia poi s'è fatta comunque, anche se abbiamo saputo che la forestale era già stata a parlare con quella famiglia ma la multa no, perché comunque stanno in una villa e "perciò ve lo diciamo in via amichevole, dai, chiudete il buco nella recinzione e non se ne parla più". Ma il buco non l'hanno chiuso e c'hanno ammazzato il gatto. E poteva essere un bambino. Anzi, potrebbe esserlo ancora perché il buco in quella recinzione c'è ancora.

Poi, per carità, nelle forze dell'ordine ci sarà anche chi lavora alacremente facendosi un culo come una capanna (anzi, sicuramente c'è) ma vorrei sapere (soprattutto da loro) come fanno, perché io tutte le volte che mi sono avvicinato a quell'ambiente sono rimasto scottato. Insomma, ditemi dove sta il trucco, magari ho avuto sculo io e le forze dell'ordine sono il meglio che c'è e l'unica cosa da riformare è il mio cervello. Può darsi tutto, parliamone. Voi che dite?

PS. prima prece: il fatto che un poliziotto sia pagato poco e lavori in condizioni difficili non è una scusante. Io ho lavorato tante volte in condizioni difficili, o gratuitamente, e ci ho messo lo stesso identico impegno.
seconda prece: non copritevi con gli esempi dei grandi uomini perché sareste ridicoli. Difendere le forze armate nel loro complesso perché ne facevano parte anche gli agenti di scorta di Falcone e Borsellino (o di Saviano e Cavalli, per rimanera ai giorni nostri), non salva l'operato dei corpi nel loro complesso. Esattamente come il fatto che Ilaria Alpi e Pippo Fava fossero giornalisti italiani non significa che il giornalismo italiano, oggi, se la passi molto bene. Anzi.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=986 Thu, 17 Jul 2014 10:40:22 +0200
Cosa penso quando vedo l'immagine di un bambino massacrato su Facebook http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=983

Ogni volta che vedo l’immagine di un bambino massacrato su facebook, penso nell’ordine:

1) poteva essere mia figlia, e ci immagino la sua faccia al posto di quella del bambino massacrato.
2) potevo essere il suo babbo, e mi ci immagino lì accanto.
3) perché cazzo una persona pubblica foto del genere su facebook. Se è per convincere gli altri di quanto è brutta la guerra, secondo me, ha proprio sbagliato strategia. Con tutto il rispetto per chi lo fa e ci crede, davvero, ma è proprio una modalità sbagliata, perché saranno sempre più i bambini che vedranno quell’immagine e ne resteranno turbati degli adulti che, vedendola, convincerete a non fare la guerra.
4) la guerra è una merda e chi la fa e la sostiene è una super merda al cubo moltiplicato al quadrato.
5) di che nazionalità è il bambino morto. Questa la penso per ultimo.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=983 Tue, 15 Jul 2014 11:15:10 +0200
Il mondiale l'ha vinto la Spagna (sei cose che ho trovato ad Ibiza) http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=982

Sei cose che ho trovato a Ibiza:

1) Il Pacha e i locali da 80 euro
2) Il marchio di abbigliamento "Fuck me, I'm famous" del dj David Guetta (che pensavo fosse il radiocronista delle partite della Fiorentina ma poi mi hanno spiegato che questo è più giovane e non grida "gooooooal" quando segna la viola)
3) Un visibilio di tette al sole
4) Un visibilio di bambini a giro
5) Un visibilio di muscoli e tatuaggi esposti
6) le spiagge più belle (tutte pubbliche, le spiagge private non esistono), con una passerella in legno per permettere a chi è in carrozzina di raggiungere la spiaggia, con all'arrivo una dotazione di sedie da mare per raggiungere pure l'acqua. Roba che in Italia quasi nessun bagno possiede, figuratevi le spiagge pubbliche (con annesso bagnino pubblico).

PS. in foto festeggio la vittoria della Spagna.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=982 Mon, 14 Jul 2014 13:34:40 +0200
Oggi ho provato a trattenere il respiro http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=981

Oggi ho provato a trattenere il respiro per venti secondi, come facevo da bambino turandomi il naso e guardando l’orologio per battere il mio record precedente.
Passavo le ore, con questa attività. Poi facevo una corsetta (in casa e sul posto), per allenarmi un po’, e ci riprovavo. Ero diventato abbastanza bravo, anche perché si trattava, ogni volta, di battere il me stesso precedente, perciò in ogni caso il vincitore sarei stato io.
Non ricordo quale fosse il mio record, ma credo si aggirasse sul minuto, sicuramente era inferiore ai quattro, sei minuti che solitamente ci vogliono prima di perdere conoscenza. Talvolta, se la respirazione è presente ma rarefatta, il tempo può essere molto più lungo, e dev’essere stata la sensazione che hanno provato quei migranti chiusi nella stiva durante il loro disperato viaggio su quella barca. Poi le proteste, le urla e i portelloni chiusi. La fame d’aria e poi le motoseghe italiane per aprire i portelloni e scoprire che là sotto, accasciati come se stessero dormendo, erano in trenta. Anzi no, quarantacinque, ma questo lo scopriranno solo qualche ora dopo, e nel frattempo un’altra barca era già arrivata nei pressi delle nostre coste.
Io non m’immagino quello che possano aver patito. Ci provo, immagino il fumo nella cambusa, l’anidride carbonica, il sudore, le urla sullo scafo e sotto, i muri spessi, il puzzo del pesce ammazzato e conservato in quello stesso ambiente fino a poche ore prima, immagino tutto questo ma una parte dell’orrore non riesco comunque a immaginarla. Ad esempio i familiari a casa, i mariti o le mogli, i fratelli, l’assenza al funerale della persona che amavano. Questo lo so, so che è così, ma non riesco davvero a immaginarlo, perché credo che non sarei in grado di sopportarlo, se solo, davvero, riuscissi a focalizzare questo orrore.
Avete sbagliato tutto, cari politici. La vostra incapacità di immaginare un futuro vi ha fatto desiderare il presente come la più grande delle ricchezze, quando invece è solo un passaggio. Non serve rinforzare le frontiere, aumentare i controlli, mettere telecamere, erigere muri e rispedire all’inferno. Avete sbagliato tutto, dobbiamo andare a prenderli noi. Il cuore e le cifre sono dalla nostra parte. Così come costa più uno sgombero di un’integrazione, così costano più le vostre guerre di tutti gli ospedali e gli aiuti economici che servirebbero loro.
Certo, questo vorrebbe dire che i vostri finanziatori bellici non la prenderebbero tanto bene, per esempio, o che la vostra mente dovrà subire un ribaltamento dell’immaginario, ma davvero non c’è un’altra soluzione. Avete sbagliato perché avete costruito gabbie quando avevamo bisogno di case, e avete bombardato contro i terroristi e così facendo ne avete allevati il doppio. A guardare bene la questione potremmo anche dire che tutto questo vi è servito, perché la maggior parte di voi si è arricchita e parecchio. Ma è stato comunque un errore perché, prima o poi, anche il più imbecille dei razzisti se ne renderà conto e ve ne chiederà il conto. O forse no, perché la paura che alimenta il razzismo non lascia la sua preda, e allora avrete vinto voi. Ma ancora non si sa, e quello che è certo è che noi, noi che abbiamo visto la questione e individuato le ragioni e le soluzioni, e ve le abbiamo scritte sui muri e sui libri, e ci abbiamo fatto le manifestazioni, e il G8 di Genova e Firenze, non ci arrenderemo. Siamo scassati, litigiosi, qualcuno di noi è pure un po’ polveroso e magari ultimamente sta più vicino a voi che a noi, ma questo non toglie la nostra ragione e la necessità di affermarla. Siamo stanchi, certo, ma non spossati. E continueremo a camminare. E se qualcuno si sentisse smarrito trattenga il respiro quel tanto che basta per capire qual era lo scopo per cui era partito.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=981 Thu, 03 Jul 2014 16:00:37 +0200
La miglior vendetta possibile http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=980

Sarò pure antico (diciamo vecchio) ma le scritte sui muri mi hanno sempre fatto cagare (e "cagare" lo dico perché lo dicono anche i vecchi, almeno quelli che conosco io).
Ma quando la scritta è così bella scompare la scritta e appare l'opera d'arte, scompare il muro e si rivela la sua cornice. L'ho detta complicata, ma volevo dire che a me questa scritta mi garba parecchio.

ps. grazie a Valentina del Carmine per l'indiretta segnalazione :) la scritta è sul muro del CSOA Scurìa.

Saverio Tommasi Curiosità http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=980 Tue, 01 Jul 2014 20:06:22 +0200
La giusta fine di un omofobo http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=979

Tu provi a spiegarglielo, con dolcezza e pazienza, anche all'omofobo più incallito, che l'amore è una somma indipendente dall'orientamento degli addendi. E qualcuno arriva a comprenderlo, ribaltando la caterva di pregiudizi che fino a quel giorno accompagnavano il suo agire. E però, poi, ci sono anche quelli che nel fango dell'ignoranza si rotolano beandosi, infelici (ma non lo sanno) del proprio non conoscere una minchia. E per loro non resta che una manciata di satira corrosiva, anche detta una galattica presa per il culo, che molti neanche capiranno perché se sei omofobo incallito non puoi essere anche intelligente.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=979 Thu, 05 Jun 2014 09:25:25 +0200
Anche i ciechi possono leggere il giornale http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=976

Mi ha scritto Simona, affetta da renitite pigmentosa, una di quelle persone che quando le tv parlano dei falsi ciechi come se tutti i ciechi fossero falsi e come se tutti i ciechi, indistintamente, non potessero né leggere né camminare senza bastone, un po' s'incazza. Perché lei (e tanti come lei) pur avendo perso gran parte della propria vista non truffa nessuno e al tempo stesso sì, può anche leggere da sola o camminare per strada per brevi tratti senza l'aiuto di nessuno.
Per questo condivido volentieri la sua lettera, perché racconta un pezzo di storia spesso sconosciuto ai più, senza per questo semplificare o negare che sì, esistono anche degli schifosi che percepiscono pensioni di invalidità senza essere invalidi (e perciò sottraendole a chi ne avrebbe davvero diritto), però la prova che un cieco è un falso cieco non può essere data soltato dal fatto di aver visto un cieco con un giornale in mano.

Ciao Saverio,
mi chiamo Simona Caruso, siracusana di 36 anni...
voglio raccontarti la mia storia!
Da un mese a questa parte, anche in seguito alla messa in onda di trasmissioni televisive nelle quali si parlava di falsi invalidi, ed in maniera falsa e faziosa dei presunti "falsi ciechi", attaccando ripetutamente la legge 138, ho deciso di impegnarmi per diffondere la giusta informazione e sensibilizzare i normovedenti, e perché no, anche i conduttori televisivi, sul tema della disabilità sensoriale visiva, e sulla validità della legge 138 dell’Aprile 2001 che di fatto ci tutela.
Il mio obiettivo quindi, è quello di sensibilizzare ed informare.
I normovedenti spesso ignorano che vi possono essere diversi modi di vedere e non vedere. Ignorano che una persona pur essendo cieca totale perché ha un campo visivo molto ristretto, può essere in grado di leggere un testo scritto. Ovviamente non potrà avere il senso di insieme di tutta la pagina e leggerà una parola per volta, ma riuscirà lo stesso a leggerla. I normovdenti e le trasmissioni popolari che vanno in onda in TV spesso lasciano credere che una persona non vedente in grado di leggere è un falso cieco. La realtà è più complessa e molto più delicata. Una persona affetta da retinite pigmentosa, come me, ha imparato nel corso dell’evoluzione della malattia, ad adoperare tutti gli altri sensi, ad acuire l’udito il tatto e l’olfatto e pur con un campo visivo molto ristretto può riuscire benissimo a percorrere dei tragitti di strada che percorre da sempre e che ha imparato a conoscere bene. La posizione dei gradini, i pali, le porte…
La disabilità sensoriale visiva comporta molte problematiche nelle modalità di rapportarci alle persone, comporta ansia e stress anche nell’accettazione della malattia da parte di persone più fragili. La degenerazione lenta e progressiva ci fa spesso rischiare grosso, specialmente quando ci troviamo per strada con la voglia e la caparbietà di chi non vuole arrendersi a perdere quel poco di autonomia e indipendenza!
L’unico modo che abbiamo per rispondere alle false accuse da parte, spesso, della tv è l’informazione, il nostro coraggio e la nostra determinazione. Confido nella tua disponibilità e spero tu possa pubblicare questo mio articolo perché è tanto il mio impegno e tante sono le mie speranze!
PS. questo è l’indirizzo della nostra pagina su FB:
https://www.facebook.com/pages/Legge-138-Aprile-2001-Movimento-ciechi-e-ipovedenti/1417173365213137
Grazie,
Simona Caruso

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=976 Fri, 30 May 2014 17:55:55 +0200