Saverio Tommasi http://www.saveriotommasi.it/rss/ Gli ultimi articoli di SaverioTommasi.it IT-it Blog Da una coppia gay nasceranno figli gay? http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1017

Dialogo fra A e B.

A "Da una coppia gay nasceranno figli gay".
B "I tuoi genitori sono intelligenti?"
A "Intelligentissimi".
B "Vedi? Non è detto".

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1017 Mon, 22 Sep 2014 11:45:14 +0200
Lettera d'amore a mia figlia che oggi compie due anni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1016

Cara Caterina, oggi compi due anni. Per la prima volta andrai all'asilo, ormai mancano pochissimi giorni e poi inizierai quello che chiamano "l'inserimento". Stai diventando grande e non posso dire che non me ne stia accorgendo. Siamo fieri di te e ti vogliamo bene, per questo ho voluto scrivere 100 ricordi, fra i tanti, che ho di te. Per rileggerli insieme quando sarai grande e riderci un po', o magari commuoverci come piace tanto fare ai babbi quando sono un po' più vecchi. Questi ricordi li ho scritti e li condivido pubblicamente perché penso che l'amore, condiviso, valga un po' di più (e poi ci sono delle cose che mi piacerebbe leggessero anche altre persone).

Ecco, cara Caterina, 100 ricordi che mi parlano di te:

1) In sala parto la mia mano che accarezzava la testa della tua mamma che nel frattempo spingeva (e gridava e sudava).

2) Io che accarezzo il viso della mamma e la incito: "Brava, bravissima!" e l'infermiera che mi corregge: "Tutti e due bravissimi". Allora io che mi schernisco:

"Suvvia, io faccio davvero poco..." e l'infermiera che per la prima volta alza la testa, mi guarda e dice: "Mi riferivo alla mamma e al bambino".

3) Io che dicevo alla tua mamma "va tutto bene" e guardavo il medico cercando di capire se avevo detto la verità.

4) Tu che non uscivi

5) Il medico che guarda le infermiere e dice: "Veloci, ora deve uscire"

6) Paura

7) Tu che sei uscita viola, rugosissima e silenziosa

8) Tu che subito dopo hai iniziato a piangere, ma sei rimasta rugosa per qualche mese

9) Tu che somigliavi a ET e infatti ET è bellissimo.

10) L'infermiera che ti ha messo sul seno della mamma e tu che aprivi la bocca cercando il capezzolo.

11) La mamma che ti avvicinava il capezzolo alla bocca perché altrimenti non l'avresti trovato (diciamo la verità).

12) Io che ti ho messo il primo pannolino.

13) Io che però non avevo la più pallida idea di come si mettesse il primo pannolino (e grazie all'infermiera che me l'ha spiegato, scorbutica ma chiara).

14) Io che sono tornato in sala parto dopo averti messo il primo pannolino e ho detto alla mamma che eri bellissima (ma non le ho detto quella cosa su ET).

15) I tuoi occhi un po' troppo chiusi.

16) La visita agli occhi che però andavano bene e poi si sarebbero aperti.

17) Due notti a casa senza te e la mamma ma con il cellulare sempre acceso sperando che non squillasse.

18) Io che nel lettone dormivo sul lato destro, cioè il lato della mamma dove dormo sempre quando lei non c'è.

19) Io che arrivo in ospedale con l'ovetto per portarti fuori ma "ci sono stati dei problemi".

20) Pianto.

21) Ritorno a casa con l'ovetto vuoto.

22) Un messaggio a tutti gli amici.

23) Io che non rispondo agli amici che mi chiamano.

24) Io che mentre ti cambiavo avevo iniziato a sperare che piangessi perché i bambini che non piangono neanche quando li cambi, così piccoli, qualche problema ce

l'hanno.

25) Io e la mamma che le mattine non ti potevamo vedere perché eri in terapia intensiva.

26) I pomeriggi che arrivavo con la radio del tuo nonno, quella che lui usava mentre si faceva la barba la domenica mattina quando era giovane (perché anche i simboli

hanno la loro importanza).

27) E io che te la portavo per farti ascoltare la musica classica perché la musica classica stimola il cervello dei bambini.

28) Io che ogni tanto l'alzavo per fartela asoltare meglio e l'infermiera la riabbassava perché tanto si sentiva lo stesso.

29) Io che la rialzavo tanto la musica faceva bene anche agli altri bambini in terapia inensiva.

30) L'ecografia all'addome che va bene.

31) Altro pianto (stavolta felici).

32) L'elettroencefalogramma che va bene.

33) Terzo pianto.

34) Tu che quando usciamo dall'ospedale dormivi.

35) Tu che per addormentarti chiedevi la mano e incrociavi le dita della tua nella nostra.

36) Un'amica che pensava lo facessi perché ti avevamo già insegnato a pregare.

37) Tu che quando ti risvegliavi di notte (almeno otto o nove volte, cara mia) ogni volta rivolevi la nostra mano.

38) Tu che hai imparato ad addormentarti senza mano e soprattutto a non svegliarti durante la notte

39) (anche se per te la notte finisce alle 6:00)

40) I controlli che riprendono

41) L'esame genetico a me e alla mamma che è tutto ok

42) L'esame genetico a te che non è tutto ok

43) Hai una malattia rara. Si chiama neurofibromatosi. Guardo su wikipedia.

44) Fanculo a quando ho guardato su wikipedia.

45) I dottori dicono che può avere qualsiasi sviluppo e può essere di tutto o niente.

46) Per ora è niente.

47) Comunque i soldi del battesimo li diamo alla ricerca sulla neurofibromatosi.

48) I video sulle malattie rare (e la ricerca) li facevo anche prima di sapere che avevi una malattia rara, questo ci tengo a farlo notare.

49) La mamma che per Pasqua ti aveva messo una fascia in testa che sembravi un uovo di Pasqua.

50) La mamma che quando glielo dico s'incazza e dice che non è vero che sembravi un uovo di Pasqua.

51) La mamma che mesi dopo riguardando le foto ammette che sì, in effetti con quella fascia sembravi proprio un uovo di Pasqua.

52) Quando sei caduta dall'ovetto che era sopra il bancone di cucina.

53) Il bum che hai fatto cadendo.

54) La corsa che abbiamo fatto in ospedale (sperando che non vomitassi)

55) Tu che ami le tue nonne e per strada fermi tutte le signore "di una certa età"

56) Tu che indichi tutte le persone con gli occhiali (perché anche tu hai gli occhiali).

57) Tu che vorresti prendere gli occhiali a tutte le persone con gli occhiali (questo perché sei anche un po' birbona)

58) Tu che i bambini li abbracci forte.

59) A volte un po' troppo forte e cadete tutti e due insieme.

60) Tu che i bambini li abbracci tutti ma quelli che non vorrebbero li abbracci più forte (dispettosa)

61) Tu che prendi i bambini per mano e li porti in giro.

62) Tu che dai bambini più grandi cerchi sempre di imparare (a saltare, a metterti a pancia in giù, a salire i gradoni di ferro, a buttarti dallo scivolo, a dondolarti

sulla barra)

63) Tu che dai tanti baci a me, alla mamma, al barbapapà gonfiabile, alla Peppa Pig e alla tua piccola cucina di plastica.

64) Tu che preferisci giocare con i bambini piuttosto che con le bambine ma se sarai lesbica non cambierà assolutamente niente (ricordalo sempre).

65) ...e però quando uscirai per andare a ballare spererò sempre che tu ti vesta almeno il triplo di quello che io speravo si vestissero le mie amiche.

66) Tu che fai la torre con i cubi, ma ti diverti di più a distruggerla.

67) La Peppa Pig in inglese che non ti piace.

68) (però qualche minuto resisti perché ti piace stare sulle mie ginocchia mentre la guardiamo)

69) Lo yougurt dopo pranzo mangiato insieme, un boccone per uno e tu ridi quando ti frego il cucchiaino.

70) Tu che ogni bagno in mare vuoi assaggiare l'acqua e poi caghi sciolta.

71) Il tuo amore per la paletta

72) Lo zero interesse per le buche (a parte quelle che faccio io).

73) Il cono gelato che lo mangi da sotto perché hai visto la tua nonna fare così

74) Il tuo primo viaggio in aereo, quando hai rovesciato il bicchiere d'acqua

75) poi l'aranciata

76) poi cagato sul seggiolino

77) Poi ricordo come ti piaceva gattonare

78) il pianto quando ti prese in collo quella donna greca con il cappuccio nero e i baffi (abbiamo anche la foto mentre urli).

79) Quando prima di andare a letto ti togli gli occhiali e ripieghi con cura le asticelle (mettendo sempre le dita sopra le lenti)

80) Quando mi hai visto pulire gli occhiali sulla mia maglietta e mi hai imitato, ma eri nuda e li hai puliti sulla tua pancia

81) Tu che dormi con TRE ciucci perché sono la tua passione anche se li usi solo la notte.

82) Tu che dormi stringendo forte il "bau bau".

83) Il "bau bau" che è un peluche che mi fa caldo solo a guardarlo ma tu lo stringi anche le notti d'estate.

84) Tu che una volta mi sono scordato di salutarti e ti ho sentita piangere e sono tornato indietro e mi sono sentito una merdaccia.

85) Quando hai imparato a dire no e tutto era no.

86) Quando hai imparato a dire sì e non tutto era sì.

87) tu che giochi sia con la bambola bianca che con la bambola nera (e questo mi fa ben sperare che non sarai leghista)

88) Quando sei caduta in piscina e la mamma si è tuffata per riprenderti

89) Tu che i tasti del computer sono bottoncini da sradicare facendo leva con le dita.

90) Io che non vedo l'ora di farti conoscere Cecilia Strada, Fabrizio De André, Gramsci, i partigiani che ho intervistato e Tiziano Terzani.

91) Io che già mi chiedo chi mi farai conoscere tu e se quelli che ti farò conoscere io ti piaceranno.

92) Quella volta che mi hai svegliato con un bacio.

93) Quella volta che mi hai svegliato infilandomi un dito nell'occhio.

94) Nel naso.

95) Urlandomi "AAAAHHHH!!" nell'orecchio sinistro.

96) Dandomi pacche sulla fronte.

97) Dandomi pacche sulla fronte e urlando "AAAAAHHHH!!" contemporaneamente.

98)  Quando ti facciamo le codine e sei la bambina più bella del mondo.

99) Quando non ti facciamo le codine e sei la bambina più bella del mondo lo stesso.

100) Ti voglio bene e prometto di ricordarmi di dirtelo spesso.

Dimenticavo: auguri, bellissimo fiore. Ti voglio bene.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1016 Thu, 18 Sep 2014 09:31:54 +0200
La controinformazione è una cosa seria. A proposito dei decapitati dall'ISIS. http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1015


Una parola al volo sulla disinformazione vestita da controinformazione. La seconda è fondamentale, la prima invece è spesso una figlia stronza della seconda. Così capita che orde di cicisbei di se stessi credano a una puttanata come le scie chimiche (negando invece il surriscaldamento del pianeta a causa dell'inquinamento), e si mettano il cappello da investigatori per dire che "no, no, no le decapitazioni dell'ISIS sono un'invenzione girata negli studi di Hollywood", portando come prove l'abito pulito dell'assassino oppure l'ombra dello stesso non coincidente con la posizione del sole (che se poi invece si va a controllare coincide eccome). Poi, prova finale ritenuta schiacchiate da tutti i disinformatori che si credono controinformatori, un articolo di Libero che "squarcia l'assordante silenzio dei media mainstream che finalmente si sono accorti della verità". Sì, proprio un articolo di Libero, quello che anche le mie chiappe griderebbero vendetta se osassi avvicinarlo ad esse.
Poi capita che l'ISIS uccida un altro ostaggio e poi un altro ancora, e anche oggi ne ha ucciso un altro, scozzese, si chiamava David Haines (rapito nel marzo del 2013 mentre si trovava in missione umanitaria in Siria). Perciò ostaggi di Paesi diversi e professioni differenti: giornalisti e cooperanti. Ma per i controinformatori da tastiera è sempre Obama con la telecamera negli studi holliwoodiani.
Cari disinformatori, va bene l'agitazione ma a voi mancano gli altri due terzi dell'insegnamento di Gramsci, e cioè l'organizzazione e lo studio. E facendo come voi, gridando sempre "è falso è falso" e portando Libero come prova, capiterà che quando davvero saremo di fronte a un falso (e ci hanno provato tante volte, in Italia, in America e in tutti i Paesi del mondo), il vostro grido rimarrà inascoltato perché coperto dal mucchio di stronzate che voi stessi avrete gridato fino a cinque minuti prima.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1015 Sun, 14 Sep 2014 13:02:49 +0200
Come uccidere un'orsa buona http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1014

E così ce l'hanno fatta, hanno ucciso l'orsa Deniza, quell'orsa cattivona che per difendere i propri cuccioli aveva ferito (poco) un vispo cercatore di funghi che la spiava da dietro un albero.
Immaginatevi voi, al parco, mentre vi accorgete che un tipo con cappello e stivali spia vostra figlia mentre si getta dallo scivolo o vola in altalena. Per l'orsa deve essere stata più o meno la stessa cosa e ha tradotto il nostro "che cazzo fai pervertito di merda?" con una zampata. Ha fatto bene? Ha fatto male? Ha fatto benissimo.
Ma per la Lega Nord no, quello dell'orsa era stato un affronto alla razza umana. Anzi alla razza trentina, perché la Lega Nord con la razza umana in generale ha sempre avuto qualche problema di riconoscenza, mentre capisce benissimo quando si tratta dei voti della gente del nord (anche se poi al nord ci sono pure tanti, per fortuna, che rispettano la Lega meno della merda dell'orsa, che già è comunque una forma di rispetto che per il partito di Salvini non è del tutto meritata).

Ma torniamo all'orsa: il suo comportamento fu giudicato "non consono" e ne fu decretata la cattura. Perché, come è di tutta evidenza, "non è consono" per un'orsa difendere i propri cuccioli nel proprio territorio mentre "è del tutto consono" proporre di affondare i barconi dove viaggiano donne incinta e bambini (sono ironico, si capisce, vero?)

A me vengono in mente cinque cose:

1) In quel bosco del trentino, cara Lega nord, il clandestino era il cercatore di funghi.
2) Io ho simpatia per chi cerca un futuro migliore lasciando il proprio Paese e odio la parola clandestino, però sono contro i coglioni e contrarissimo ai delinquenti, perciò avrei multato il cercatore di funghi perché l'unico comportamento inadeguato, in quella vicenda, fu il suo.
3) Dalla provincia di Trento fanno sapere che "non dovrebbero esserci problemi per la sopravvivenza dei cuccioli perché hanno ormai sei o sette mesi di vita". Come del resto avevano già detto "non dovrebbero esserci problemi per la sopravvivenza dell'orsa a sederla con l'anestetico", la cui dose è invece risultata troppo massiccia e l'ha uccisa.
4) E sì, l'orsa è stata uccisa per errore perché non ha retto alla dose di anestetico prevista in questi casi. O almeno hanno dichiarato così perché in ordine di tempo è l'ultima scusa che gli mancava. Avevano già utilizzato "è stato il sasso di un manifestante" e pure la sua variante "il proiettile è stato deviato dal sasso di un manifestante"; e nei giorni scorsi era già stata utilizzata anche la scusa "il colpo è partito perché il carabiniere è scivolato". Già utilizzate anche le scuse "era drogato ed è morto di infarto" e pure "era impazzito". Mancava solo "l'orsa debilitata non ha retto la dose standard per questo tipo di operazioni". E ora aspettiamo (senza trepidazione) la prossima minchiata del prossimo Rambo e il solito articolo di Libero che il giorno dopo difenderà la solita indifendibile posizione.

Secondo me la morale della storia è questa: che tu sia una gazzella o un leone, un manifestante o un'orsa, non accettare caramelle dagli sconosciuti e stai lontano dalla Lega nord e dai suoi derivati che sono la paura e l'egoismo, ben radicati (purtroppo) anche fuori dalle camicie verdi. E soprattutto cerca di trovare il tempo per condividere il tuo sdegno, perché sì, viviamo in un mondo di cacca ma insieme possiamo cambiarlo.

Un bacio all'orsa e un pensiero ai cuccioli rimasti.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1014 Thu, 11 Sep 2014 12:38:42 +0200
Io a sedici anni ho fatto un sacco di minchiate http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1013

Io sono andato in due in motorino.
Io sono andato in motorino senza casco.
Io sono andato in due in motorino senza casco.
Io ho fumato erba.
Io mi sono ubriacato.
Io mi sono ubriacato e ho guidato.
Io (ubriaco) ho toccato il culo a una mentre andavo in due in motorino senza casco.
Io ci ho provato con l'amica di un mio amico mentre ero ubriaco (e lei non c'è neanche stata).
Io ho tirato con la cerbottana piccoli pallini di stucco alla gente che passava in macchina, andando poi a nascondermi.
Io ho partecipato a qualche coro da stadio di quelli assolutamente indegni.

Io a sedici anni ho fatto sicuramente un sacco di minchiate che ora neanche me le ricordo tutte. E le mie minchiate non assolvono le minchiate degli altri, e se io oggi vedessi qualcuno fare delle minchiate troppo minchiate che ledono i diritti degli altri m'incazzerei come una biscia. Come ho fatto due giorni fa quando delle bambine idiote montavano sui rami di un albero sotto casa mia e con i loro culi rompevano i rami su cui erano sedute. Tra l'altro facendo finire quei rami sopra la mia macchina, ma a me della mia macchina non m'importa una sega e mi sono arrabbiato solo pensando all'albero.
Ma una cosa è fare una minchiata e un'altra cosa è ammazzare uno sparandogli (presumibilmente) alla schiena mentre è disarmato e non sai neanche se ha commesso reati (a parte non fermarsi al posto di blocco che è un reato, certo, ma soprattutto è una grandissima minchiata che non è peggiore di quelle che ho fatto io).
Perciò sì, quel ragazzo di diciassette anni sarei potuto essere io, un ragazzo a cui è stata tolta la possibilità di crescere e, nel caso, di cambiare.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1013 Sat, 06 Sep 2014 10:54:59 +0200
Beppe Grillo ha la tubercolosi http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1012

Caro Beppe Grillo, ti scrivo in riferimento al tuo ultimo post, quello in cui parli degli immigrati come portatori di malattie, gentaccia da cui difendersi e per cui dovremmo chiudere le frontiere (che poi per la verità sono già chiuse, altrimenti la gente non affogherebbe in mare, ma tant'è).

Il tuo, caro Beppe, è un post coprofago e cerca proseliti nella coprofagia. O, in altre parole, hai scritto una merdata colossale e ora cerchi di farcela ingoiare. Ma io non ci sto. Perché, al di là di tutte le balle che hai raccontato (e sono proprio tante), io penso che di fronte a una persona malata l'ultima cosa che potrebbe venirmi in mente è quella di ucciderla per evitare di ammalarmi anche io. Soprattutto per il fatto che non viviamo in un film di alieni per cui il contagio si ha con uno sguardo, ma in una realtà per cui la tubercolosi è curabilissima, ad esempio con streptomicina, isoniazide, etambutolo, rifampicina oppure pirazinamide.
Ti faccio un esempio personale. Se mia nonna è malata non la chiudo in camera legata al letto con una sentinella fuori perché non si muova e la folla che grida: "In cucina non c'è più posto!!". Ma chiamo un dottore.
Stessa cosa se invece che mia nonna si ammalasse mio fratello, o anche un mio fratello i cui genitori sono diversi dai miei. E questo non perché io sia buono (anzi, se ti incontrassi stasera ti darei pure uno scappellotto, caro Beppe), ma perché sono umano. Non tanto, giusto quello zinzinello che mi aiuta però a comprendere la differenza fra "arraffo due voti oggi" e "costruisco un mondo più gentile da oggi".
E poi, detto fra noi, ma se qualcuno ti guardasse dalla Luna non ti sentiresti in imbarazzo nel fare la figura della formica che litiga con l'altra formica per un pezzetto di pane che basterebbe a sfamare tutti e due?

Dalle mie parti c'è un proverbio che calza a pennello, sembra che l'abbiano scritto apposta per te: "Fa più danni la paura della malattia". Pensaci.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1012 Tue, 02 Sep 2014 19:59:13 +0200
Del Piero tiene in ostaggio i due Marò (secondo Giorgia Meloni) http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1011

Del Piero ha scelto twitter per annunciare che giocherà nel Delhi Dynamos, squadra di calcio che milita nell’Indian Super League, cioè il campionato indiano a otto squadre che si svolge da ottobre a dicembre.
Giorgia Meloni ha letto il tweet del divo dell’acqua Uliveto e gli ha mandato un appello: “Rifiuta per i marò”.
Questo mi dà l’occasione per alcune riflessioni (o presunte tali):
1) Giorgia Meloni insieme a Crosetto e a tutti quanti i Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale (cioè loro due) non sanno più a che cazzo appigliarsi per un po’ di visibilità. Se pensassero che togliere il parrucchino alla regina Elisabetta potrebbe essere un segno di reinterpretazione futuristica del fascismo probabilmente lo farebbero.
2) E’ uno scandalo di mala giustizia il fatto che dopo due anni dall’arresto dei due marò italiani ancora non si conosca il loro capo di imputazione. E’ diventato il ricatto di un Paese più forte (l’India) contro uno più debole (l’Italia). Un Paese (l’India) in perenne campagna elettorale e che usa i due marò come pedine da brandire in conferenza stampa per raccogliere qualche voto dai nazionalisti indiani (insomma un po’ come fa la Lega nord brandendo in Parlamento il cappio per i clandestini).
3) I due marò hanno ucciso, si dice per errore, due marinai indiani. Su questo non ci sono dubbi, e anche se ultimamente i vertici militari italiani hanno scelto di non parlare più di errore ma di “situazione da chiarire” la questione è invece chiarissima: i due marinai sono stati uccisi dai due “fucilieri di marina” (mica a caso si chiamano così, eh). Come li hanno uccisi e perché dovrà stabilirlo un tribunale. Infatti se un indiano, o un francese, mi sparasse domani mentre con la maschera e il boccaglio osservo nell’Adriatico lato costa riminese i pesci che non ci sono più, vorrei che fosse arrestato e giudicato qui in Italia, perché qui avrebbe commesso il fatto. E non vorrei che fosse rispedito in India, o in Francia, per essere giudicato non so come (ma me lo immagino) dal proprio tribunale militare. Vorrei però anche, e qui chiudo tornando al punto b) che il suo capo di imputazione fosse chiaro subito, che avesse un buon avvocato (perché senza diritto alla difesa non esiste democrazia) e vorrei che il processo fosse svolto nel più breve tempo possibile.

(e poi ripenso a Giorgia Meloni che se la prende con Del Piero e mi cadono le braccia).

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1011 Fri, 29 Aug 2014 12:28:03 +0200
Caro Matteo Salvini, non sei niente e ti spiego perché http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1010


Caro Matteo Salvini, non sei niente e ti spiego perché.

Non sei niente, se non sei capace di sentire il dolore dell'altro come un pezzo del tuo dolore.
Non sei niente, se la parola "scandalo" la erigi a descrizione di un gesto di solidarietà.
Non sei niente, se non sei capace di vedere nelle lacrime di quell'uomo la vita che avresti avuto tu, se fossi nato in una terra con un altro nome.

Caro Matteo Salvini, io se un giorno ti vedessi in mare mentre annaspi e affoghi, per salvarti mi tufferei fra le onde, perché vedrei in quelle tue mani protese il grido d'aiuto dell'uomo solo. Non mi tufferei per mettere in salvo "il Salvini pensiero", ma l'uomo che affoga.
E' questo che ha pensato, probabilmente, chi si è offerto di pagare la multa all'uomo che piangeva. Perché la questione, lì, non è l'abusivismo, il fastidio dell'insisenza o la merce contraffatta. La questione è l'uomo che piange.
Caro Matteo, mia figlia è piccola e forse ha qualche ritardo nel parlare, ma non appena acquisirà la capacità verbale saprà spiegarti questo concetto meglio di me. In questi giorni, in ludoteca, quando sente un bambino piangere anche lei, che è così piccola, si ferma. Perché ha già capito che non c'è niente di più importante, né il gioco né la politica, di una persona che piange.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1010 Tue, 26 Aug 2014 15:42:03 +0200
Una decina di schifosi e le mie cinque domande http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1009

Primo punto: questo tizio ha la bacheca pubblica e i suoi amici hanno commentato pubblicamente, perciò non mi è venuto in mente neanche un motivo per cui avrei dovuto coprire i loro nomi, anche a fronte delle infamie che hanno scritto.
Io ora mi chiedo, sommessamente:
1) c’è davvero tutta questa differenza fra chi taglia una gola ripreso da una telecamera e chi esulta per decine di bambini, e le loro madri e i loro padri, affogati in mare?
2) cosa possiamo fare perché la propaganda della cattiveria non sia infinita? Quanto è giusto che io possa ritrovarmi questa gente accanto, ad esempio, mentre sono alle Poste o in cabina elettorale? Può esserci un limite oltre il quale una persona può essere incriminata? E’ un argomento delicatissimo, lo so, perché tocca la libertà di opinione e si rischia di fare “peggio che meglio”, però io me lo chiedo e lo chiedo anche a voi, perché una risposta precisa ancora non ce l’ho.
3) Tu, cara Angelina Brisotto che odi queste persone perché non sono italiane e poi scrivi “c’è li mandano”, ti rendi mai, anche per sbaglio, anche per un attimo, minimamente conto che tu, con l’italiano, ci hai litigato da piccola e avevi torto?
4) Dalla bacheca dell’autore del post leggo che è fidanzato. E io mi chiedo, in generale e anche se può sembrare che non c’entri una mazza: può mai esistere una vera storia d’AMORE fra due razzisti?

PS. e per chi dice che destra e sinistra non esistono, vogliamo scommettere che invece questi sono tutti di estrema destra?

Saverio Tommasi Curiosità http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1009 Mon, 25 Aug 2014 13:21:44 +0200
Il buonsenso è nemico della creatività. http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1008

MAESTRO PICASSO

Saverio Tommasi Curiosità http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1008 Sun, 24 Aug 2014 09:30:36 +0200
Non faccio mai lo stesso errore due volte http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1007

Io non faccio mai lo stesso errore due volte. Lo faccio cinque o sei volte, tanto per essere sicuro :)

Saverio Tommasi Curiosità http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1007 Thu, 21 Aug 2014 09:58:16 +0200
"Visto" e quelle barzellette schifose sui gay http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1005

Questa è la copertina di "Visto" da oggi in edicola. Guardate l'allegato: "Le migliori barzellette sui gay". Anno domini 2014 e questa gentaglia continua, con il sorriso a metà strada fra una faccia tosta e una faccia di culo, a portare avanti una discriminazione culturale e civile che non ha pari in tutta Europa.
Non dite che sono "solo barzellette", che in fondo è un libretto da leggere sotto l'ombrellone o che "ci sono cose più gravi a cui pensare". Perché no, non ci sono cose più gravi a cui pensare rispetto a un ragazzo discriminato e che poi finisce, come è già successo, per lanciarsi da una finestra o per lasciarsi morire di freddo disteso in un campo di neve e con un biglietto in tasca "speravo in un mondo più gentile".

Io ho deciso di ribellarmi a questo schifo e ho scritto un'email al direttore di Visto: roberto.alessi@prseditore.it. E un'email alla redazione: visto@prseditore.it. Vi invito a farlo anche voi, non lasciamoli agire in silenzio, stiamogli con il fiato sul collo, distruggiamo la loro arroganza con un'ondata di disapprovazione collettiva. E sì, a qualcosa servirà. Certo che servirà.

PS. ah, tanto per avere un'idea sul tipo di barzellette raccolte nel libretto leggete quella di copertina e poi commentatela. Perché io non ce la faccio a commentarla, sono ancora troppo incazzato. Eccola:
"Ti va di giocare a nascondino?"
"Ok, se mi trovi mi puoi violentare. Se non mi trovi...sono nell'armadio"

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1005 Sun, 17 Aug 2014 13:58:28 +0200
Una bella foto della splendida coppia Conte-Tavecchio http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1004

In esclusiva nazionale una foto - non ritoccata! - della splendida coppia Conte-Tavecchio, li ho incrociati questa mattina mentre parlavano di Socrate come corruttore della tragedia attica. In sintesi a sparlare di banane si fa la figura dei bananoni.
ps. Conte è ovviamente quello a sinistra, si riconosce dalla capigliatura.
Buon ferragosto a tutt@ :)

Saverio Tommasi Curiosità http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1004 Fri, 15 Aug 2014 10:50:07 +0200
Una delle mie frasi preferite... http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1003

Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1003 Wed, 13 Aug 2014 14:16:21 +0200
Il tributo dell'artista israeliano ai 4 bambini uccisi sulla spiagga di Gaza http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1002

E' il tributo dell'artista israeliano Amir Schiby ai 4 bambini uccisi sulla spiaggia di Gaza. E' bellissimo, ed è straziante.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=1002 Sun, 10 Aug 2014 14:03:00 +0200
Questa foto mi piace un sacco! http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=995

Questa foto mi piace un sacco! :)
ps. keep calm, it's only an extra chromosome ;)

Saverio Tommasi Curiosità http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=995 Tue, 05 Aug 2014 21:39:24 +0200
Fascisti che non apprezzano il mio video sullo Ius Soli http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=991

Se almeno metteste il vostro nome verrei a cercarvi a casa, e vi leggerei un libro.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=991 Mon, 04 Aug 2014 08:55:17 +0200
Cosa fare se vedete un cane chiuso in macchina al sole http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=988

Se vedete un cane chiuso in macchina sotto il sole prendete nota del numero di targa e chiamate le forze dell'ordine, che hanno l'obbligo di intervenire.
Aspettate il loro arrivo, e se necessario risollecitatele.
Potete apporre dei fogli di giornale sui vetri per ridurre (anche se di poco) l'effetto del sole sulla macchina. Oppure una maglietta, ad esempio la vostra.
Se al finestrino è stato lasciato un piccolo spiraglio potete usarlo per far bere il cane con una bottiglietta.
Ricordate sempre: le forze dell'ordine sono le uniche autorizzate ad aprire la macchina. Ma ricordate sempre, soprattutto: se vedete il cane in difficoltà apritela voi la macchina. Si rischia una denuncia, certo, ma soprattutto si potrebbe rischiare di commettere una delle più belle azioni della propria vita.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=988 Sat, 02 Aug 2014 14:49:13 +0200
Le nuove dichiarazioni di Tavecchio http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=987

Tavecchio è indegno di ricoprire qualsiasi ruolo pubblico. Punto. E mi fanno schifo le destre che lo sostengono, compresi Casini e Monti, perché puoi essere di destra anche se dici che sei di centro.
Oggi spunta una nuova dichiarazione di Tavecchi (ho visto il video e l'ho trascritta per voi, è proprio così, virgolettata):

"Noi siamo in questo momento protesi a dare una dignità anche sotto l'aspetto estetico della donna nel calcio".
L'intervistatrice, perplessa: "scusi, in che senso sotto l'aspetto estetico?"
E lui, sicuro: "Perché fino a ora si pensava che fosse un soggetto handicappato rispetto al maschio (...) invece abbiamo riscontrato che sono molto simili".

Una dichiarazione del genere è offensiva sotto così tanti aspetti che non saprei da quale cominciare. Perciò comincio (e finisco) dal più importante: Tavecchio fuori da ogni incarico pubblico!

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=987 Tue, 29 Jul 2014 16:13:26 +0200
Mi hanno ammazzato il gatto (e le solite disgraziate forze dell'ordine) http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=986

Io le forze dell'ordine le ho incontrate poche volte, e tutte le volte è stata una tragedia. Se invece voi avete avuto esperienze positive raccontatemele, soprattutto se siete all'interno di qualche comando scrivetemi la vostra storia nei commenti e vediamo se ho avuto sculo io oppure, effettivamente, qualcosa all'interno delle forze dell'ordine va riformata. Magari partendo dall'obbligatorietà delle targhette identificative sui caschi, passando per la chiusura di quelle centinaia di caserme deserte e succhiasoldi, per arrivare al cambio degli attuali vertici e la soppressione di pseudo sindacati come quello che, tutti in piedi, applaudiva i condannati per l'omicidio di Aldrovandi. Come se Topolino applaudisse in piedi, per quattro minuti, l'entrata in sala di GambadiLegno, con la differenza che quest'ultimo era un ladro e non un assassino.
Dunque, queste sono le mie esperienze:

1) io le forze dell'ordine le ho incontrate la prima volta a Genova durante il G8. Picchiavano quelli della Rete di Lilliput (con le braccia alzate e le mani dipinte di bianco) e lasciavano i black bloc indisturbati a distruggere la città. Poi uccisero un ragazzo e cercarono di dare la colpa al sasso di un manifestante. Infine entrarono alla scuola Diaz provocando "la più grave violazione dei diritti umani in Italia dalla fine della seconda guerra mondiale", per usare le parole di Amnesty International.
Non proprio una bella esperienza, insomma.

2) mio nonno era poliziotto ed era di sinistra. Ma in caserma nessuno lo sapeva perché non era il caso lo dicesse, e comunque fu relegato in ufficio perché pur non sapendo nessuno che lui fosse di sinistra era abbastanza chiaro che non avrebbe picchiato nessuno per il piacere di picchiare qualcuno.
Ottima cosa avere avuto un nonno così ma il suo racconto no, quello non fu bello.

3) le forze dell'ordine le ho incontrate quando a un comando dei carabinieri sono stato respinto per tre volte. Volevo fare denuncia, avevo il nome e il cognome di uno di quelli che sembravano gli organizzatori di un grosso giro di prostituzione. Avevo le email scambiate con lui da una ragazza con cui stavamo realizzando un'inchiesta. Avevamo tutto, insomma, anche le tariffe applicate e le percentuali. Però in caserma una volta non c'era nessuno per trascrivere la denuncia "e ritorni quando può", la seconda volta "ma le conviene, signore? non ci sono prove..." e la terza "le consiglio di fare denuncia a Bari perché lui sembra di Bari..." Poi mi incazzai e scrissero la mia segnalazione su un foglio di carta. Mesi dopo seppi che il tipo era ancora in pienissima attività (ovviamente).

4) le forze dell'ordine le ho incontrate anche quando mia moglie, inseguita da un maniaco in macchi scappando per le colline con il delinquente che la tallonava, telefonò in stato di panico alla Polizia e le risposero che no, non potevano mandare nessuno in quel momento, però lei sarebbe potuta passare a fare denuncia in caserma.

5) le forze dell'ordine le ho incontrate due giorni fa, quando due cani hanno ucciso il nostro gatto di famiglia. Due cani scappati da un recinzione di una villa, la solita recinzione con il solito buco da cui i soliti cani erano già scappati e avevano già fatto strage di gatti. Le ho incontrate le forze dell'ordine, o meglio mi sarebbe piaciuto incontrarle ma nelle tre telefonate fatte erano sempre impegnate e "dovete richiamare più tardi". La denuncia poi s'è fatta comunque, anche se abbiamo saputo che la forestale era già stata a parlare con quella famiglia ma la multa no, perché comunque stanno in una villa e "perciò ve lo diciamo in via amichevole, dai, chiudete il buco nella recinzione e non se ne parla più". Ma il buco non l'hanno chiuso e c'hanno ammazzato il gatto. E poteva essere un bambino. Anzi, potrebbe esserlo ancora perché il buco in quella recinzione c'è ancora.

Poi, per carità, nelle forze dell'ordine ci sarà anche chi lavora alacremente facendosi un culo come una capanna (anzi, sicuramente c'è) ma vorrei sapere (soprattutto da loro) come fanno, perché io tutte le volte che mi sono avvicinato a quell'ambiente sono rimasto scottato. Insomma, ditemi dove sta il trucco, magari ho avuto sculo io e le forze dell'ordine sono il meglio che c'è e l'unica cosa da riformare è il mio cervello. Può darsi tutto, parliamone. Voi che dite?

PS. prima prece: il fatto che un poliziotto sia pagato poco e lavori in condizioni difficili non è una scusante. Io ho lavorato tante volte in condizioni difficili, o gratuitamente, e ci ho messo lo stesso identico impegno.
seconda prece: non copritevi con gli esempi dei grandi uomini perché sareste ridicoli. Difendere le forze armate nel loro complesso perché ne facevano parte anche gli agenti di scorta di Falcone e Borsellino (o di Saviano e Cavalli, per rimanera ai giorni nostri), non salva l'operato dei corpi nel loro complesso. Esattamente come il fatto che Ilaria Alpi e Pippo Fava fossero giornalisti italiani non significa che il giornalismo italiano, oggi, se la passi molto bene. Anzi.

Saverio Tommasi Riflessioni http://www.saveriotommasi.it/blog/articolo.php?id=986 Thu, 17 Jul 2014 10:40:22 +0200