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Cambio Lavoro

Un palco, una sedia e una dozzina di mestieri. Sì, certo, anche un attore.
Un calzolaio, una prostituta, un operaio, una sigaraia, un agricoltore e una contadina. E ancora uno spacciatore e un turnista, una bancaria, un'impiegata al call center e un ex-calciatore... mestieri che hanno costruito il bello (e il brutto) dell'Italia.
Un viaggio affascinante nell'Italia contemporanea attraverso i suoi lavoratori. Sudore, speranza, fatica. Città e campagna. Lavori vecchi e nuovi, una società che cambia, sfruttamento, solitudine ma anche speranza di fronte alla crisi.

Cambio Lavoro racconta un'Italia che non si arrende, che nonostante tutto va avanti. Con dignità. Un'Italia nient'affatto pessimista, forse un po' sola, bisognosa di essere raccontata.
Cambio Lavoro non è uno spettacolo civile, ma uno spettacolo di civiltà, è stato definito uno "spettacolo necessario". Teatro urgente. Ironico. Vero. Nato attraverso una lunga inchiesta sul territorio condotta con interviste, racconti, testimonianze.

Ancora una volta Saverio Tommasi, solo sul palco, è in grado di mischiare personaggi e mestieri, voci, caratteri, insoddisfazioni e speranze di un intero popolo che lavora ma che vorrebbe contare di più. Che la crisi ha piegato ma non schiacciato. Vivo.

Saverio Tommasi continua il suo percorso di teatro d'interpretazione raggiungendo uno dei più alti punti della sua carriera (...) uno spettacolo per giovani e vecchi, lavoratori e disoccupati (...) non è teatro di narrazione, è teatro, senza aggettivi.

Beatrice Castoldi

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