Il sito è disponibile nelle lingue:

italiano english français español română العربية esperanto

Sei in: Home » Spettacoli teatrali » Cinque grammi di fiore e 100.000 bambini testardi

Sezioni del sito:

Salta il menu


Cinque grammi di fiore e 100.000 bambini testardi

Spettacolo scritto, diretto e interpretato da Saverio Tommasi.

Elaborazioni musicali alla tromba, dal vivo, Martina Dainelli.

Richiedi questo spettacolo.

La collaborazione dell'attore Saverio Tommasi con l'Associazione tra i familiari delle vittime della strage è lunga alcuni anni. Il primo spettacolo fu Georgofili, una via una strage, il cui testo è stato successivamente raccolto in un libro con un'introduzione di Rita Borsellino e la prefazione di Giovanna Maggiani Chelli (Associazione tra i familiari delle vittime).
Questo primo spettacolo aveva lo scopo di raccontare fatti, ipotesi, memorie. Mettere in fila nomi e date. Raccontare le fasi, le ipotesi, le poche verità e i tanti dubbi.
"Cinque grammi di fiore e 100.000 bambini testardi" guarda invece dentro. È una riflessione che parte dal sentirsi vittime, anche se non direttamente coinvolte dalla strage, ma in quanto i 250 chili di tritolo volevano quel 27 maggio 1993 volevano colpire anche noi, uomini e donne liberi di un paese libero.
Una ricostruzione che parte da una ricostruzione escatologica del dolore, vittime pensanti.

Il titolo dello spettacolo rimanda alle cinque vittime della strage (cinque grammi di fiore), e alla necessità di raccontare e di essere ascoltati, per questo "100.000 bambini testardi", ipotetico pubblico di riferimento, un immenso gruppo di bambini che vuole sapere, che non accetta le mezze verità ufficiali, un gruppo di persone dalla mente aperta (bambini), ma al tempo stesso cocciuti, testardi, che ha voglia di sapere delle storie "altre", di cercare nomi e persone, perché la verità, o è completa, o non è verità.
E dunque quei bambini siamo noi, testardi, fastidiosi, fuori dal tempo della vita, che ancora dopo sedici anni troviamo il tempo, il coraggio e la speranza di trovare nuove parole e nuovi racconti che invertano le priorità della vita.

È una riflessione su noi, ma solo se con "noi" intendiamo l'umanità intera. E forse qualcosa d'altro.

Rassegna stampa

Di seguito la rassegna stampa relativa all'evento. È possibile anche consultare la rassegna stampa completa.