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Sporche svastiche

Saverio Tommasi, accompagnato dal giornalista Marco Bazzichi (dietro la telecamera e autore del montaggio video), ha comprato vernice e pennello ed è andato a Prato, alla stazione Borgonuovo, una delle zone considerate più difficili dell'intera città pratese. E l'ha ripulita dalle scritte nazi-fasciste.

"In un'Italietta dove per "decoro" si intende nascondere i poveri alla vista ma non risolvere il problema della povertà (e da qui le famose campagne "via i lavavetri" e "via gli zingari dai campi rom", anche se questo significa costringerli a vivere per strada)" ha dichiarato Saverio Tommasi "abbiamo tentato di rendere dignità alla parola "decoro". Il "decoro" è sì, un muro più pulito, ma soprattutto una città, e un mondo, senza razzismo. Dove i simboli non servono per aggredire, rinchiudere, umiliare. Dove dalla condivisione delle esperienze e delle provenienze sia possibile imparare a meticciarsi, costruendo una società migliore. Io ci credo e mi impegno a farlo".

In un'Italietta dove per "decoro" si intende nascondere i poveri alla vista ma non risolvere il problema della povertà (e da qui le famose campagne "via i lavavetri" e "via gli zingari dai campi rom", anche se questo significa costringerli a vivere per strada), abbiamo tentato di rendere dignità alla parola "decoro". Il "decoro" è sì, un muro più pulito, ma soprattutto una città, e un mondo, senza razzismo. Dove i simboli non servono per aggredire, rinchiudere, umiliare. Dove dalla condivisione delle esperienze e delle provenienze sia possibile imparare a meticciarsi, costruendo una società migliore. Io ci credo e mi impegno a farlo.

Saverio Tommasi

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