Stefano Benni - discorso a Dario Fo e Franca Rame durante una premiazione di poco successiva al conferimento del Premio Nobel per la letteratura a Dario Fo, avvenuta nel 1997.
Compagno Dario, compagna Franca, compagni e cittadini. Non c'è peggior vendetta nei confronti di un comico che premiarlo, metterlo in una situazione di trionfo, di retorica, di orpello, proprio ciò a cui lui è geneticamente contrario. Ci vuole molta ironia per sopravvivere a questo. E Dario è appena passato attraverso una prova terribile. Il Nobel! E forse credeva di averla scampata. Invece no! Anche qua, a Bologna, noi ci vendicheremo. Per il dolore che hai causato a tutta l'accademia culturale italiana, noi ti condanniamo a un'altra piccola allegra premiazione con le seguenti motivazioni.
Fo Dario con la complicità di Rame Franca, ti premiamo:
Perché ci hai fatto entrare in Europa.
Perché non solo ci hai fatto entrare in Europa, ma è la prima volta che per entrare in Europa ci danno dei soldi loro.
Perché hai causato nella cultura italiana un travaso di bile alluvionale, un'epidemia di ittero, un ribollire di ulcere; hai resuscitato una difesa dei sacri valori della cultura italica quali non s'era vista dai tempi di ventiquattomila baci a Sanremo.
Perché hai vinto il Nobel come autore di teatro a differenza di Pirandello e Beckett che come tutti sanno scrivevano di ciclismo.
Perché hai deluso Prodi che il premio per la letteratura lo avrebbe dato al modello 740.
Perché hai deluso Carlo Bo che l'avrebbe dato a un giovane Gozzano.
Perché hai deluso Veltroni che l'avrebbe voluto dare a Jovanotti.
Perché hai delusi Gasparri che l'avrebbe dato all'ultimo libro che ha letto ma non si ricorda più perchè aveva nove anni.
Perché ti sei fatto fare il frac da Ferré che invece all'ipercoop ne avevano di splendidi.
Perché hai sopportato per due ore il re di Svezia che ti raccontava la caccia al cervo.
Perché hai ascoltato due ore la regina di Svezia che diceva quant'è fesso suo marito che perde il tempo a fare la caccia al cervo.
Perché alla fine della cena il re ti ha detto: "allora le piace la cena" e tu hai detto: "sì Maestà ma alla Buca San Petronio si mangia meglio.
Perché sei buono e hai rubato le monete di cioccolato nel Nobel per portarle a mio figlio.
Per la canzone "ho visto un re".
Per il miracolo degli aeroplanini di "Mistero Buffo" e per il maiale che nuota in Johan Padan e per i duetti con Franca.
Perché hai sposato Franca che la volevamo sposare noi.
Perché non vuoi farci dimenticare le cose peggiori di questi anni e stai preparando uno spettacolo su Sofri dove ti chiedi non solo che lui è innocente e questo se lo chiedono in pochi, ma chi sta coprendo i veri assassini di Calabresi.
Perché tra tutte le coppie che conosco siete quella che dice di non andare mai d'accordo che va più meravigliosamente d'accordo.
Perché il Nobel non ti ha cambiato e quindi non ti cambierà anche questo piccolo premio che ti diamo con sincero affetto e senza romperti le balle con la caccia al cervo.
Stefano Benni
Fonte: www.alcatraz.it