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Babbo Natale precario e mobbizzato

Ricordate Babbo Natale - eternamente sorridente - volare sopra le case con la sua magica slitta trainata da simpatiche renne volanti? Ricordi, appunto. Oggi il simpatico guaglione sta inguaiato. Se continua così saremo noi a doverglieli portare, i regali. Ecco le sue lamentele, una per una, senza sconti. Parola di Babbo Natale.

Non ci sono più camini.
Mi tocca passare dai forni a microonde.

Anche i bambini non sono più quelli di un tempo.
Una volta mi scrivevano la letterina, oggi me ne chiedono direttamente una.

La Befana – poi – è scappata con Harry Potter.

Io mi sono invaghito della Leccio ma niente da fare.
Eppure un po' Befana lo è anche lei!

Le mie care renne, poi, hanno paura del virus dei polli.
Eppure gliel'ho detto: "Non esiste! Lo ha inventato una mucca pazza invidiosa!"

A una signora ho chiesto: "Cosa vorrebbe trovare nel suo pacco?"
Ha risposto "Su di noi", pensava fossi Pupo.

Insomma: qua in Antartide siamo messi male, quasi come voi in Italia!

Saverio Tommasi (Dicembre 2005)