La Comunità di Base delle Piagge ha organizzato una "Marcia della convivenza" contro tutti i razzismi.
Nel video alcuni momenti della manifestazione: dall'intervento di Don Andrea Gallo ai musicisti di strada passando per le donne e gli uomini in cammino.
Riprese Marco Bazzichi, montaggio Domenico Scarpino.
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A chi crede e spera negli uomini e nelle donne
Per una marcia della convivenza da organizzare insieme
La Comunità di Base delle Piagge, che vive in un quartiere di periferia,
ogni giorno si confronta con la realtà e il Vangelo, cercando di rendere
vita l'incontro con le persone.
Di fronte ai fatti di violenza e di discriminazione che sono accaduti e che
accadono ogni giorno nel nostro paese rimaniamo sconcertati, e sopra ad ogni
cosa ci sgomenta il silenzio dei tanti, soprattutto dei cristiani, che non
provano a rompere il muro dell'indifferenza.
Noi avvertiamo l'urgenza di far sentire la nostra voce.
Gesù parla agli uomini e alle donne come a fratelli e a sorelle; ma
noi in che modo viviamo questa fratellanza? Dove sono tutti coloro che credono
nella Parola che si fa pane? Quel pane che se non condiviso può soltanto
marcire o ingrassare le pance di pochi?
Siamo indignati dei troppi amen, dei così sia, che vuoti, vengono
innalzati verso quel Dio che ci dice di essere FRATELLI.
Noi dove siamo e dove sono i nostri fratelli (Genesi 4,9)?
Dobbiamo sentirci custodi e non guardiani degli altri, e se siamo
fratelli non possiamo far altro che aprire a tutti le mani e le porte,
spezzare il tanto o il poco che abbiamo e condividerlo, altrimenti...
non siamo cristiani, non siamo uomini.
In nome della sicurezza, della tranquillità e del benessere individuali
le persone si piegano di fronte alla paura, condannano a priori, condannano
per sentito dire, condannano.
Condotto dalla paura l'egoismo viene innalzato a prassi politica: le
azioni politiche dovrebbero cercare il bene comune, per uscire insieme
dalle difficoltà, invece inseguono solo il bene privato ed
individuale, "insieme" non esiste! E in nome dell'individuo, solo
e chiuso in se stesso, ogni giudizio diventa equidistante, si annega
nel qualunquismo, appagati e rabboniti in una sonnolenza politica,
religiosa e sociale, che toglie la voglia e il coraggio di pensare.
Noi non ci stiamo!
Davanti a una persona che viene a chiedere aiuto, con tutte le contraddizioni
e le debolezze proprie di ogni essere umano, da che parte si sceglie di stare?
Dalla parte di chi tende la mano, senza se e senza ma, o dalla parte di chi
respinge in nome dell'appartenenza, della sicurezza e della legalità?
Noi stiamo con gli ultimi, con chi non ha voce e nessuno ascolta, con chi
vive quella profonda sofferenza, della quale il nostro mondo è il
primo responsabile.
Prendiamo coscienza e abbiamo il coraggio di mettersi in discussione, impariamo
ad accettare il confronto; solo cercando con più forza ciò che unisce
rispetto a ciò che divide, possiamo allargare i confini dei nostri
"piccoli" mondi, per imparare a godere della ricchezza delle diversità.
Non possiamo pretendere legalità se non costruiamo la vera giustizia e se
non c'è giustizia sociale non potrà mai esserci una autentica
legalità e soprattutto non potrà esserci pace.
Di fronte a tutto questo chi si dice cristiano e chi si dice Uomo deve
inquietarsi, pensare e fare: apriamo le porte, usciamo dalle case, dalle
"strutture", dalle chiese, gridiamo la nostra indignazione e smettiamo di
trincerarci dietro agli steccati della paura e dell'egoismo.
Come Comunità continuiamo ad interrogarci e ad interrogare,
a sporcarci le mani e i piedi per tentare di costruire, dalla diversità
di tutte le nostre vite, una cultura altra, la cultura dell'apertura e
dell'accoglienza contro la non-cultura della paura e dell'egoismo.
"...se adempite il più importante dei comandamenti secondo la Scrittura:
amerai il prossimo tuo come te stesso, fate bene; ma se fate distinzione di
persone, commettete un peccato e siete accusati dalla legge come
trasgressori." (Giacomo 2,8-9)
Per questo proponiamo a tutta la città una marcia della convivenza da organizzare insieme e da svolgersi in Firenze.
Comunità di Base delle Piagge - Firenze