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Un CPT a Piazzale Michelangelo (versione italiano)



Saverio Tommasi spiega l'azione-performance che vedrà Saverio Tommasi rinchiuso per tre giorni in una piccola gabbia di metri 1,70 X 1,20 per protestare contro la possibilità di costruzione di un Centro di Permanenza Temporaneo in Toscana, in particolare a Firenze. La gabbia sarà posta sopra un furgoncino nel Piazzale Michelangelo a Firenze, piazza storica che guarda l'intera Firenze, sede del David di Michelangelo (in copia, per colpa dell'inquinamento).

Guarda il video di spiegazione in inglese a cura di Ornella De Zordo.

Guarda le foto della manifestazione teatrale di dissenso: tre giorni chiuso in una gabbia a Piazzale Michelangelo per dire NO ai CPT.

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Per dire NO ai CPT in Toscana

L'amministrazione comunale fiorentina prospetta la possibilità di costruzione di un Centro di Permanenza Temporaneo anche in Toscana; per questo abbiamo deciso di chiuderci in una gabbia, in un recinto di rete metallica e filo spinato, a simboleggiare la relegazione del "diritto alla dignità dell'esistenza"; crediamo infatti che rinchiudere in gabbia persone che non hanno commesso alcun reato sia un abominio, una grave violazione dei più elementari diritti dell'uomo e dei principi fondamentali del diritto internazionale.

L'Occidente scatena guerre e affama le popolazioni con una gestione iniqua delle risorse del pianeta: è normale che la gente scappi, emigri e chieda una fetta del benessere di cui godono solo pochissimi privilegiati.
Entrare in Italia in maniera "regolare" è poi impossibile: viene chiesto a donne e uomini di dimostrare di avere già un lavoro, se non lo puoi dimostrare non entri, e se entri vieni espulso tramite l'inumana detenzione nei CPT.

In un periodo in cui la politica ha smesso di rispondere ai bisogni delle persone, mettere in gioco i propri corpi non è più una scelta ma una necessità.

Diciamo NO a un centro di permanenza temporaneo in Toscana.
Diciamo SÌ a politiche di accoglienza, SÌ ai diritti, SÌ alla dignità di un'esistenza fuori da politiche di guerra e repressione.

Promotori (in ordine alfabetico):

  • Marco Bazzichi
  • Lisa Clark
  • Ornella De Zordo
  • Tommaso Fattori
  • Mercedes Frias
  • Saverio Tommasi
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