Darmi degli obiettivi mi è utile per migliorare i risultati. È una tecnica che utilizzo ormai da qualche anno, e su di me funziona. Di solito sono obiettivi che riguardano il mio lavoro, le attività sociali, lo studio e lo sport. Di solito condivido pubblicamente i risultati e non il percorso.
Negli ultimi tempi mi è capitato di riflettere su questa “tecnica degli obiettivi”, anche sollecitato da una serie di messaggi ricevuti, e ho capito che per molte persone può essere interessante conoscere anche i percorsi, non solo i risultati. A volte per curiosità e a volte come stimolo; per me è sicuramente divertente. Perciò eccomi qui.
E dunque ora giochiamo un po’, uno dei verbi a cui voglio più bene: “giocare”. Perché significa fare le cose seriamente, dandosi delle regole che aiutano a divertirsi. Come fanno le bambine e i bambini, e anche per questo uno dei verbi a cui voglio più bene.
E allora partiamo da qui: ho trovato un’ultra Marathon per il prossimo 24 gennaio, il giorno del mio 47° compleanno. Un buon modo per morire, non trovate? ![]()
A settembre 2024 ho corso per la prima volta 10 kilometri, poi a inizio 2025 la mia prima mezza maratona e tre mesi dopo la mia prima maratona a Vienna. E poi, un po’ per caso, il prossimo 24 gennaio 2026 obiettivo ultra Marathon: 55 km. e 2.710 metri di dislivello, più del Monte Cimone. Più del doppio del dislivello fra Pistoia e l’Abetone.
Oggi mi sono allenato con 5 minuti di plank. Da qualche parte si deve pure iniziare.
(Detto chiaramente: le possibilità che ce la faccia non dipendono soltanto da me, e in ogni caso il lavoro con Fanpage.it e il volontariato con Sheep Italia sono le mie priorità assolute. Però – compatibilmente con queste – ci proverò).
Il racconto del viaggio è iniziato questa sera. L’aria di Montmartre mi ha ispirato.
Saverio